Ducato di FERRARA

carta geografica ducato ferrara jansson
  • Autore: Jan Jansson
  • Epoca: 1636
  • Misure: 48,5 x 37,3 cm l'incisione; 58 x 47 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Bella carta geografica antica dedicata al Ducato di Ferrara edita ad Amsterdam da Jan Jansson per il suo Atlas Novus nel 1636.

L'area delineata abbraccia anche parte dei confinanti Polesine, Mantovano, Bolognese e la Romagna; spicca la zona paludosa, allora vastissima, delle Valli di Comacchio mentre la città di Ferrara, raffigurata in alzato, è tanto ampia da superare Bologna.

Jan Jansson, la cui firma “Sumptibus Ioannis Ianssonii” appare nell'angolo basso a destra, è stato un editore di atlanti tra i più di successo nel periodo d'oro olandese. Nato ad Arnhem nel 1588, all'età di 24 anni sposò la figlia di Jodocus Hondius, titolare di una delle due principali editorie cartografiche di Amsterdam.
Nel 1630 ne prese la guida associato al cognato Henricus Hondius, riuscendo in otto anni a portare a termine l'aggiornamento dei vecchi atlanti che la famiglia stampava adoperando sia le vetuste lastre preparate da Gerardo Mercatore mezzo secolo prima ed acquisite da Jodocus Hondius senior nel lontano 1604, sia altre incise in tempi più recenti, tra cui questa del Ducato di Ferrara.

Rimasto titolare unico nel 1638, Jansson seppe sviluppare abilmente gli affari, giungendo alla pubblicazione dell'Atlas novus composto per la prima volta da matrici incise sotto la sua esclusiva gestione. Questa fatica, richiestissima dal mercato, conobbe riedizioni sempre più ampliate, fino a trasformarsi nell'Atlas major, sive Cosmographiæ universalis, composto in talune edizioni da undici volumi, in piena competizione con l'Atlas major, poi Geographia Blaviana, di Joan Blaeu, storico concorrente.

La carta geografica del Ducato di Ferrara fu delineata a partire dal modello offerto dal padovano Antonio Magini le cui mappe saranno ampiamente copiate lungo tutto il seicento e parte del settecento; il lavoro del Janssonius consta nel dare una veste moderna alla carta ancora cinquecentesca del Magini, mantenendo inalterato l'impianto topografico, idrografico ed orografico. A sua volta l'illustre padovano aveva fuso nel suo lavoro sulla rappresentazione di questo territorio numerosi studi comuni all'analogo disegno del Ducato di Ferrara di Ignazio Danti che troviamo nella Galleria delle carte geografiche in Vaticano.

Il foglio è ben conservato con trascurabili aloni nei margini orizzontali ed arricchito da una perfetta coloritura verosimilmente non coeva; l'elegante cartiglio col titolo “Ducato di Ferrara” è composto da mascheroni che aprono e chiudono un gioco di fantasiosi elementi geometrici curvi; in basso appaiono le due scale di “Milliaria Italica communia” e “Milliaria Germanica communia”.
Nel retro il testo in latino è campeggiato dal titolo “Ducatus Ferrariensis” e racconta della geografia, della storia di quest'area e della celebre famiglia Este che la governò lungamente; la struttura grafica dei caratteri e la presenza di un ampio finalino sono la testimonianza dell'appartenenza all'edizione dell'Atlas Novus del 1636, la prima con carte geografiche relative a territori italiani ottenute da lastre nuove.

Inseriamo due ingrandimenti della carta geografica “Ducato di Ferrara” edita da Jan Jansson ad Amsterdam nel 1636:

carta geografica ducatus ferrara

carta geografica ducatus ferrara


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