PROVINCIA DI CALABRIA CITRA – PROVINCIA DI CALABRIA ULTRA

carte geografiche calabria petrini
  • Autore: Paolo Petrini
  • Epoca: 1735 ca.
  • Misure Calabria citra: 53,3 x 43 cm l'incisione; 70,8 x 48,7 cm il foglio
  • Misure Calabria ultra: 43,2 x 53,6 cm l'incisione; 48,8 x 71,1 cm il foglio
  • Prezzo: 2100 euro il pendant
  • Codice: (282)

Pendant di meravigliose carte geografiche della Calabria Citra e della Calabria Ultra con strepitosa coloritura d'epoca, disegnate e forse anche incise dal napoletano Paolo Petrini, quindi raccolte nel raro e poco conosciuto Atlante Partenopeo.

Le due carte della Calabria ricalcano in modo fedele le analoghe che furono stampate dai De Rossi a Roma tra la fine del seicento ed i primi anni del settecento, le quali erano delineate da Giacomo Cantelli da Vignola adoperando come fonte il lavoro di Antonio Magini di quasi un secolo prima.
Rispetto al modello, queste due mappe del Petrini presentano differenze in parte dei cartigli, nell'aggiunta della strada costiera ionica e tirrenica nel foglio della Calabria citra e solo tirrenica in quello della Calabria ultra, nonché minime difformità nella maniera di intagliare la lastra e nello scrivere i toponimi, che sono incisi senza le linee di supporto, divenendo meno regolari nelle spaziature e nell'allineamento, tanto da apparire nel loro complesso le due carte geografiche della Calabria meno rigorose e per questo più genuine.

Foglio della Calabria citra:

carta geografica calabria citra

Foglio della Calabria ultra:

carta geografica calabria ultra

Che le due mappe discendano dal lavoro del Magini con alcuni aggiornamenti è espressamente indicato nei titoli che recitano “Provincia di Calabria citra gia delineata dal Magini e nuovamente ampliata secondo lo stato presente” e “Provincia di Calabria ultra gia delineata dal Magini e nuovamente ampliata secondo lo stato presente”, inseriti in cartigli entrambi non conclusi, avendo lo scudo superiore bianco e sotto al titolo dello spazio che plausibilmente avrebbe potuto contenere una dedica.

Le informazioni sulla biografia sul Petrini sono assai scarne; si sa che fu attivo a Napoli nel periodo compreso tra il 1692 ed il 1748 prima come incisore di soggetti pittorici e di ritratti di illustri napoletani, quindi come piccolo editore e libraio nel 1713 con un volume sulle facciate delle chiese più cospicue di Napoli e nel 1718 con uno sulle facciate dei palazzi napoletani.
Sua è una grande ed importante veduta prospettica di Napoli, che susciterà viva eco nell'editoria straniera, pubblicata una prima volta nel 1698, quindi riproposta nel 1718 e con modifiche nel 1748.

L'Atlante Partenopeo ovvero Raccolte di tavole geografiche degli autori più classici et accurati corrette et aumentate secondo le relationi più moderne si può indicare come il suo progetto più travagliato che si trascinerà per decenni, forse senza giungere ad una versione definitiva giacché non se ne conosce un indice a stampa, né tantomeno una datazione. Nacque come raccolta delle svariate decine di carte geografiche che il Petrini aveva delineato nell'ultimo decennio del seicento e che furono edite a Napoli ad iniziare dal 1700 dapprima come fogli sciolti, quindi raccolti in atlante che l'Almagià data al 1735 circa.
La diffusione delle carte prima e dell'atlante poi fu ristretta all'ambito del Regno di Napoli, da cui deriva oggi la assoluta rarità, e non godette di quel successo che avrebbe meritato. In effetti, il lavoro cartografico del Petrini è chiaramente debitore delle mappe di altri autorevolissimi cartografi a lui precedenti come i Sanson o contemporanei come il De Fer e, per le carte del sud Italia, il Magini attraverso il lavoro di Cantelli da Vignola, tuttavia egli apportò con uno stile personale alcune integrazioni come l'inserimento delle strade e qualche aggiornamento nella toponomastica.

I due fogli sono ottimi esemplari da collezione: si mostrano stampati su carta forte, con una spettacolare coloritura strettamente dell'epoca; qualche accettabile macchia di piccole dimensioni è visibile, soprattutto nei margini del foglio della Calabria citra; l'inchiostratura è decisa e ben contrastata. Le pieghe editoriali sono perfette; i bordi sono da ampi a molto ampi.
Il foglio della Calabria ultra presenta una curiosità lungo il margine sinistro poco sopra alla piega editoriale. È presente un restauro, che colma una mancanza di carta dalla forma di U ruotata verso sinistra, eseguito prima che si stampasse il rame, come testimonia la contiguità della battuta del rame e del segno dei margini graduati.

Inseriamo due ingrandimenti della parte incisa della carta geografica della Provincia di Calabria citra del Petrini:

carta geografica calabria citra

carta geografica calabria citra

Inseriamo due ingrandimenti della parte incisa della carta geografica della Provincia di Calabria ultra del Petrini:

carta geografica calabria ultra

carta geografica calabria ultra


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
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