LES MERVEILLES DE POZZOLI

carta geografica pozzuoli de fer
  • Autore: Nicolas de Fer
  • Epoca: 1716
  • Misure: 34,1 x 23,1 cm l'incisione; 45 x 25,8 cm il foglio
  • Prezzo: 240 euro
  • Codice: (288)

Bella carta geografica del territorio di Pozzuoli, da Cuma fino a Posillipo, ricco di meraviglie sia storiche che naturali. A dispetto della data visibile del 1705, fu pubblicata a Parigi nel 1716-'17, come dimostra il numero "100" aggiunto in lastra nell'angolo superiore, da Nicolas de Fer all'interno dell'Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre, sua opera cartografica di maggior successo, col titolo “Les merveilles de Pozzoli ou Pouzzol, Cume et Baia ou Bayes”.

La rappresentazione dell'area di Pozzuoli con il suo ricco e famoso territorio ricalca i modelli in auge, ponendo il nord a destra e raffigurando con maestria e gusto artistico tutta l'area dei Campi Flegrei dove la grandiosità della Natura e della Storia dell'uomo si fondono mirabilmente. In alto, la carta geografica si allarga fino alle rovine di Cuma, proposta come una ampia città fortificata, giungendo fino alla costa di Posillipo, allargandosi nell'entroterra lungo la via Capuana.

Il lato sinistro è utilizzato per disegnare un artistico drappo nel quale trovano spazio il titolo “Les merveilles de Pozzoli ou Pouzzol, Cume et Baia ou Bayes”, le indicazioni editoriali con la datazione del 1705 e 24 rimandi di luoghi notevoli sparsi per la carta geografica che si aggiungono alle rappresentazioni, spesso immaginifiche, di luoghi significativi come il Palazzo di Cicerone o l'arco Felice presso Cuma.

L'esemplare appare molto ben conservato; è stato in tempi posteriori colorato con perizia, acquisendo, oltre al valore documentario, gradevolezza estetica. È accluso il foglio di testo, spesso assente, che approfondisce la descrizione delle meraviglie di Pozzuoli.

Cartografo francese, nonché incisore, stampatore e commerciante di mappe, Nicolas de Fer (1646-1720) ereditò l'azienda di editoria geografica nel 1687 dopo la morte del padre Antoine de Fer prima e il ritiro per anzianità della madre Geneviève Hourlier poi, riuscendo a ridarle quello slancio che andava perdendo.
In effetti, la pulizia delle sue creazioni cartografiche unitamente alla loro bellezza decorativa gli permisero un rapido successo culminato con l'ottenimento del ruolo di geografo ufficiale del Delfino di Luigi XIV dapprima e del secondogenito di quest'ultimo, futuro Filippo V re di Spagna, in seguito.
De Fer aveva sede a Parigi “dans l'Isle du Palais sur le Quai de l'Horloge” e l'insegna era “A la Sphère Royale” come ritroviamo con orgoglio specificato nelle sue carte geografiche, compresa questa del territorio di Pozzuoli.
La sua produzione fu vasta ed in alcuni casi venne copiata o scelta come fonte da altri cartografi anche fuori dei confini francesi. Possiamo ricordare per il successo che riscossero sicuramente il “Petit et Nouveau Atlas” stampato nel 1697 che diverrà il modello per il successivo “Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre” pubblicato tra il 1700 e 1705 in sei sezioni, con ristampe nel 1716-'17 e 1725; “Les Forces de l'Europe, ou Descriptions des principales villes avec leurs fortifications” opera di carattere militare edita a Parigi dal 1705; “Atlas ou Recueil de Cartes Geographiques dressées sur les nouvelles observations de Mrs. de l'Academie Royale des Sciences” atlante più volte stampato dal 1709 nel quale sono raccolte le mappe in-folio di De Fer databili nella maggior parte tra il 1700 ed il 1720.

Nicolas de Fer ebbe tre figlie, due delle quali, Marguerite-Geneviève De Fer e Marie-Anne De Fer, dopo la sua morte nel 1720 ereditarono l'attività, gestendola assieme ai rispettivi mariti Guillaume Danet, morto nel 1732, ed il fratello Jacques-François Bénard Danet, scomparso nel 1751.


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