- Autore: Philip Briet
- Epoca: 1648
- Misure: 14,6 x 19,4 cm l'incisione; 17,1 x 23,2 cm il foglio
- Prezzo: 200 euro
- Codice: (58)
Interessante carta geografica intitolata “Campania et Samnium Descriptio” e dedicata ad illustrare la realtà storica del Sannio, dell'Irpinia, del territorio dei Picentini e della Campania propriamente detta, corrispondente circa all'attuale provincia di Napoli.
Piacevole per formato e pulizia nell'inciso, la carta geografica fu delineata per la rara Parallela Geographica Italiæ veteris et novæ, opera del gesuita francese Philip Briet che si pone come obiettivo il confronto tra la geografia antica e quella moderna, mettendo in risalto il contributo che le missioni dei Gesuiti avevano apportato alle scoperte di terre e paesi remoti.
La raffigurazione del territorio dei Sanniti e dei Campani ha un taglio storico, mostrandone la realtà al tempo dei Romani ed indicandone i confini con un leggero puntinato. Vi appaiono anche le aree abitate dagli Irpini con al centro il lacus Ampsancti, l'attuale lago Mefite, creduto un accesso all'inferno e il territorio dei Picentini che si stendeva dalla penisola Sorrentina al fiume Silarus (Sele).
Nel basso un riquadro ingrandisce il golfo di Napoli così ricco di storia tra Cuma e Pompei, col sepolcro di Virgilio, la villa pompeiana di Cicerone, la piscina di Lucullo, la spelonca della Sibilla e col Vesuvio che minaccioso sputa fuoco.
Il Briet riesce a creare una cartografia pulita, ricca di informazioni e non caotica; come sempre nelle sue carte geografiche risalto viene dato all'idrografia mentre l'orografia appenninica è limitata ad elementari file di coni indifferenziati. I centri abitati sono indicati in corsivo e con una casetta se rilevanti, in corsivo e con un pallino tutti gli altri.
Insolita è la coloritura posteriore che evidenzia solo mare e fiumi; la conservazione del foglio è buona, ma presenta nel basso una ampia gora che nell'angolo di sinistra comprende la parte incisa.

