- Autore: Filippo Troiani
- Epoca: 1851
- Misure: 86 x 66,2 cm il foglio
- Prezzo: 970 euro
- Codice: (452)
Grande e dettagliato documento cartografico della città di Perugia inciso da Filippo Troiani su commissione del Dicastero Generale del Censo dello Stato Pontificio nel 1851 quando il Cardinale Giuseppe Bofondi ne era il presidente.
La pianta topografica rientra in un progetto di descrizione di città dello Stato della Chiesa redatte in scala 1:4000 che oggi forniscono una interessante e dettagliata visione del loro sviluppo urbano e dell'immediato contado.
Sul lato di sinistra in una spalla, sotto al titolo “Pianta topografica della città di Perugia delineata ed incisa nel Dicastero Gener. del Censo [...] nell'anno MDCCCLI” è inciso un cospicuo indice composto da 173 voci poste in ordine alfabetico e distribuite sulla mappa da nord verso sud, nonché i cenni storici su Perugia che descrivono anche i luoghi, i personaggi illustri, le caratteristiche e l'ambiente della città.
La visione in pianta è estremamente minuziosa grazie ad una incisione fine ed accurata, attenta non solo nel disegnare ogni singolo edificio, ma anche capace di restituire i pendii dei colli che più o meno scoscesi calano verso la pianura. La firma di Filippo Troiani, intagliatore di questa lastra e di molte altre del Dicastero Generale del Censo, appare microscopica nell'angolo basso di destra.
La grande dimensione del foglio ed il dettaglio nell'illustrare Perugia e le sue immediate vicinanze non potevano passare inosservati all'uso militare. In effetti, a sinistra nel basso a mano è stato scritto “A Rome les 25 Juillet 1860. Le chef de Bat.llon Com.dant le Génie” cui segue la firma. Questo esemplare, pertanto, fu usato dalle truppe pontificie, riorganizzate, rinnovate e rinforzate dal Generale de Lamoricière anche con effettivi francesi, due mesi prima della fondamentale battaglia di Castelfidardo che avrà come conseguenza il passaggio di Perugia dallo Stato Pontificio al Regno d'Italia. È credibile che il segno rosso che racchiude parte del centro cittadino sia legato a quest'uso militare.
La pianta topografica della città di Perugia fu stampata su un foglio spesso che si prestava ad essere frequentemente maneggiato senza danni; tuttavia, quando si decise di piegarlo, probabilmente per un più comodo trasporto, si crearono tre pieghe verticali ed una orizzontale ancora oggi visibili. In due dei tre punti di incrocio si sono formati piccoli fori. Nei margini superiori e specularmente in quelli inferiori appaiono gore d'acqua, fortunatamente leggere e periferiche.
Complessivamente, comunque, si tratta di un buon esemplare, raro a trovarsi e di grande valenza documentaristica e storica.
Inseriamo due ingrandimenti di questa grande pianta topografica della città di Perugia incisa da Filippo Troiani:



