- Autore: Rutgert Christoffel Alberts
- Epoca: 1724
- Misure: 49,6 x 20,7 cm l'incisione; 63 x 28,7 cm il foglio
- Prezzo: 450 euro
- Codice: (368)
Panoramica stampa antica di Treviso pubblicata a l'Aja nel 1724 da Rutgert Christoffel Alberts nel Novum Italiæ Theatrum, seconda edizione del Nouveau Theatre d'Italie di Pierre Mortier, col titolo “Trevigny ou TARVISI. Ville de l'Etat de Venise”.
La città di Treviso è mostrata di prospetto come si presentava ad un viandante che vi arrivasse da Venezia. Sulla sinistra un falconiere la ammira, analogamente alle due figure sulla destra sedute sul ciglio del Terraglio. La fine incisione esalta le chiese monumentali di San Nicolò e di Santa Margherita, nonché tra gli edifici civili la torre cittadina e la casa di Bressa, appartenuta ad una delle famiglie più in vista ed oggi demolita.
Circa l'impianto ed il formato descrittivo, la rappresentazione si rifà al modello scelto da Georg Braun nel 1598, il quale si avvalse del disegno di Ludovico Toeput risalente al 1582 che con buona fedeltà descriveva Treviso attraverso una veduta prospettica, delineandola arroccata entro le mura cinquecentesche, al di fuori delle quali sopravvivono solo pochi alberi, retaggio della politica militare di difesa della città conseguente all'assedio della Lega di Cambrai.
La genesi del Novum Italiæ Theatrum affonda le radici nel progetto della celebre famiglia Blaeu di pubblicare una collana con vedute di città che superasse per bellezza e completezza l'allora inarrivabile Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun. Il proposito impegnò Joan Blaeu per anni nella seconda metà del seicento, tra difficoltà di varia natura, tanto che fu realizzato solo limitatamente ad alcune sue parti. Nel 1672 un disastroso incendio distrusse l'officina cartografica di casa Blaeu ponendo fine non solo a qualsiasi prosecuzione ulteriore, ma anche all'officina cartografica stessa.
Alla vendita all'asta di ciò che si era salvato partecipò anche Pierre Mortier, il quale decise di rimettere in moto il progetto, limitandolo all'Italia.
Incise le lastre mancanti, pubblicò tutto il materiale nel 1704 raccolto nei quattro volumi del suo “Nouveau Theatre d'Italie”. Vent'anni dopo per volere degli eredi ne fu fatta una seconda edizione stampata dall'Alberts, nel cui frontespizio si legge Novum Italiæ Theatrum sive accurata descriptio ipsius urbium, palatiorum, sacrarum aedium da cui deriva questa stampa antica di Treviso intitolata “Trevigny ou TARVISI. Ville de l'Etat de Venise”.
In origine la veduta di Treviso era combinata con quella di Verona; in questa stampa antica, come sovente capita, le due città sono state separate, sicché il margine superiore del foglio risulta minore degli altri. Nel cielo a sinistra del titolo “Trevigny ou TARVISI” sono visibili alcuni segni di fessurazione del rame, forse causati dal calore dell'incendio del 1672, che dimostrerebbero come la lastra fosse già stata intagliata nell'officina Blaeu, benché mai stampata in attesa di completare le incisioni mancanti al progetto.
Esemplare privo di difetti e con una impressione molto buona.

