- Autore: Christoph Weigel
- Epoca: 1719
- Misure: 40,6 x 35 cm il foglio
- Prezzo: opzionato
- Codice: (191)
Decorativa carta geografica del Tirolo intitolata “Principali Dignitate Comitatus Tirolis” disegnata da Christoph Weigel quindi raccolta nel Bequemer Schul und Reisen Atlas opera dello storico tedesco Johann David Köhler edita a Norimberga nel 1719.
L'area rappresentata spazia dal lago di Costanza a Salisburgo, dai laghi lombardi a Venezia, comprendendo integralmente la contea principesca del Tirolo composta dal Tirolo e il Vorarlberg, colorati nella carta geografica in giallo, dal Vescovato di Bressanone in verde e da quello di Trento in rosa.
Il Weigel per delineare la mappa fece tesoro dell'analogo lavoro sul Tirolo di Johann Stridbeck edito nel 1707 riprendendolo in modo assai fedele, ma con una migliore cura incisoria e con piccole integrazioni.
Il lungo titolo “Principali Dignitate Comitatus Tirolis cum plurimis quibus cingitur Regionibus extant qq cursus publici permutationes curante Christophor Weigelio Noribergae” è inscritto su una lapide alla cui sinistra una figura femminile, allegoria del Tirolo come evidenzia lo stemma con l'aquila tirolese, presenta all'osservatore una scena con putti che accarezzano un cane da caccia con della cacciagione, tra cui si riconosce un cervo e un camoscio, appena catturata. Alle loro spalle il bosco si apre su un paesaggio di monti aspri con un piccolo borgo nella valle.
La carta geografica ha molti dettagli come toponimi di villaggi minori, selve, indicazioni geografiche e un arco alpino composto da cime diverse per forma e grandezza, quasi si cercasse di offrirne la reale immagine. Al centro perdura il “Der Grosse Ferner” sorta di cratere lunare circondato da arcigne vette rocciose, dalla forma simile ad un lago, contenente quasi sempre neve, rappresentazione dei ghiacciai delle Alpi Venoste che trasuda riverenza e soggezione verso quella parte della Natura misteriosa e difficile da affrontare.
Esemplare buono malgrado abbia i margini orizzontali assenti, rimpiazzati da una aggiunta di carta. La coloritura è originale dell'epoca e ricalca lo stile della cartografia tedesca del settecento che, adoperando il giallo, verde e rosa, esaltava i territori, rendendo le mappe assai decorative grazie anche ai notevoli cartigli paesaggistici, condensato delle caratteristiche del luogo, sempre lasciati in bianco e nero.
Questa maniera di presentare le carte geografiche fu iniziata da Johann Baptist Homann, il più importante editore di Norimberga, col quale lo stesso Christoph Weigel ebbe modo di collaborare e dal quale apprese lo stile, perpetuandolo e partecipando alla sua affermazione.

