- Autore: Antonio Zatta
- Epoca: 1784
- Misure: 45,5 x 35,5 cm il foglio
- Prezzo: opzionato
- Codice: (317)
Piacevolissima carta geografica antica del Feltrino pubblicata da Antonio Zatta a Venezia nel 1784 all'interno del terzo volume del suo Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte Fatte dai più celebri e piu recenti geografi, il prodotto di carattere geografico più bello e più ambizioso dal punto di vista scientifico che fosse stato edito alla fine del settecento in Italia, capace di competere con il più economico atlante dei Remondini grazie alla superiore qualità incisoria ed alla migliore precisione cartografica.
In effetti, la carta del Feltrino dello Zatta fu disegnata avvalendosi soprattutto, ma non esclusivamente, della carta manoscritta di Francesco Grandis del 1713, con una considerazione anche per la analoga mappa incisa da Marco Sebastiano Giampiccoli pochi anni prima dello Zatta.
Vi è raffigurata l'estensione dell'antico territorio di Feltre, senza molte indicazioni oltre lo stesso, che si ampliava dalla valle del Mis, fino alle pendici di confine con la Valsugana e l'alta valle del torrente Senaiga, qui chiamato Adega; dalla val Noana e le creste del Sass de Mura, alla destra Piave.
L'idrografia è chiara e generalmente corretta; l'orografia si avvale di una rappresentazione graficamente eccelsa, in virtù di una incisione sofisticata, suggestiva ed artistica, ma arbitraria, malgrado si leggano molti nomi di monti, di valli ed altri che si riferiscono alla conformazione del territorio. Comunque è ben resa l'idea orografica complessiva del Feltrino.
Le sedi umane sono generalmente ben posizionate ed anche i relativi nomi sono corretti con pochi errori.
L'incisione della lastra fu affidata al veneto Giuliano Zuliani con la collaborazione per l'intaglio del ricco apparato grafico di toponimi e scritte di Giovanni Pitteri, incisore specializzato in caratteri, figlio del più noto Marco Alvise Pitteri. Il titolo “Il Feltrino di nuova projezione” appare tra due alberi in un magnifico e rilassante paesaggio con edifici ed un fiume, ideato da Pietro Antonio Novelli, che si potrebbe pensare espressione del territorio di Feltre, ma che in realtà non è, essendo il medesimo di altre carte geografiche dell'atlante.
Lo Zatta volle le sue mappe colorate editorialmente secondo regole precise che si riscontrano anche in questa carta geografica antica del Feltrino: in giallo il riquadro delle gradazioni di meridiani e paralleli, una semplice linea di colore stesa lungo i confini territoriali, il cartiglio interamente colorato.
Esemplare adeguatamente conservato, un po' irregolare nei margini, con quello inferiore a destra che si assottiglia. Buona l'inchiostratura. Carta croccante senza piega editoriale, essendo stata rilegata ad album. È visibile un “120” sottolineato a lapis rosso nell'angolo superiore destro.

