- Autore: Nicolas de Fer
- Epoca: 1716
- Misure: 33,5 x 22,9 cm l'incisione; 43,3 x 25,7 cm il foglio
- Prezzo: 200 euro
- Codice: (145)
Stampa antica dedicata a Messina, mostrata dal mare secondo un punto di vista comunemente adoperato fin dal cinquecento, spaziando dalla foce del Camaro fino a Torre Faro. L'incisione fu edita a Parigi nel 1716-'17, come dimostra il numero "104" aggiunto in lastra nell'angolo superiore, da Nicolas de Fer all'interno dell'Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre, sua opera cartografica di maggior successo.
Il titolo “Messine Residence Ordinaire du Viceroy de Sicile” domina nel cielo all'interno di un nastro con frange; mentre della città, del porto e del suo entroterra si mettono in evidenza le strutture difensive, le mura ed i bastioni, tralasciando il tessuto urbano con poche eccezioni.
Pertanto, si riconoscono immediatamente il castel Gonzaga ed il forte Castellaccio edificati in posizione elevata, mentre a ridosso del porto risalta la lunga “Palazzata”, la pentagonale cittadella di Messina, all'epoca di recente costruzione, il faro con le saline ed il lazzaretto, quindi il molo che termina con il forte di San Salvatore.
Le acque del canale di Messina sono solcate da velieri compresi due fantasma: in effetti, si intuiscono i segni solo in parte abrasi che disegnavano altre due imbarcazioni, una in primo piano a destra della lanterna con le vele raccolte ed i cannoni che fanno fuoco e l'altra ampiamente coperta dal grande veliero in mezzo al mare.
Il foglio presenta una buona conservazione, malgrado alcuni accenni di pieghe visibili principalmente nell'angolo inferiore sinistro ed in quello opposto. L'inchiostratura non è perfetta, avendo alcune zone, soprattutto periferiche come le colline al centro e sulla destra, poco nitide.
È in parte visibile una antica annotazione manoscritta sopra al veliero di sinistra.
Cartografo francese, nonché incisore, stampatore e commerciante di mappe, Nicolas de Fer (1646-1720) ereditò l'azienda di editoria geografica nel 1687 dopo la morte del padre Antoine de Fer prima e il ritiro per anzianità della madre Geneviève Hourlier poi, riuscendo a ridarle quello slancio che andava perdendo.
In effetti, la pulizia delle sue creazioni cartografiche unitamente alla loro bellezza decorativa gli permisero un rapido successo culminato con l'ottenimento del ruolo di geografo ufficiale del Delfino di Luigi XIV dapprima e del secondogenito di quest'ultimo, futuro Filippo V re di Spagna, in seguito.
De Fer aveva sede a Parigi “dans l'Isle du Palais sur le Quai de l'Horloge” e l'insegna era “A la Sphère Royale” come ritroviamo con orgoglio specificato nelle sue carte geografiche.
La sua produzione fu vasta ed in alcuni casi venne copiata o scelta come fonte da altri cartografi anche fuori dei confini francesi. Possiamo ricordare per il successo che riscossero sicuramente il Petit et Nouveau Atlas stampato nel 1697 che diverrà il modello per il successivo Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre pubblicato tra il 1700 e 1705 in sei sezioni, con ristampe nel 1716-'17 e 1725; Les Forces de l'Europe, ou Descriptions des principales villes avec leurs fortifications opera di carattere militare edita a Parigi dal 1705; Atlas ou Recueil de Cartes Geographiques dressées sur les nouvelles observations de Mrs. de l'Academie Royale des Sciences atlante più volte stampato dal 1709 nel quale sono raccolte le mappe in-folio di De Fer databili nella maggior parte tra il 1700 ed il 1720.
Nicolas de Fer ebbe tre figlie, due delle quali, Marguerite-Geneviève De Fer e Marie-Anne De Fer, dopo la sua morte nel 1720 ereditarono l'attività, gestendola assieme ai rispettivi mariti Guillaume Danet, morto nel 1732, ed il fratello Jacques-François Bénard Danet, scomparso nel 1751.

