- Autore: Johannes Janssonius
- Epoca: 1647
- Misure: 48,7 x 37,5 cm l'inciso; 58,4 x 48,8 cm il foglio
- Prezzo: 470 euro
- Codice: (72)
Esemplare particolarmente bello del territorio di Cremona stampato ad Amsterdam da Johannes Janssonius e raccolto nel suo Atlas Novus nell'edizione con testo in francese del 1647.
La raffigurazione del Cremonese è estremamente fine e ricca di toponimi, al pari della fonte adoperata, costituita dalla analoga carta di Antonio Magini incisa nel 1596 la quale a sua volta discendeva dall'ottimo lavoro del pittore Antonio Campi nella pubblicazione in dimensioni ridotte del 1583. Sappiamo che Magini non fu scevro dall'introdurre alcuni errori di trascrizione quali S. Lorenzo degl'Autoli invece di S. Lorenzo degli Auroldi; Vicomoscano per Vicomoscato, Il Gozzo al posto di il Cogozzo; Farengo anziché Farfengo; in luogo di Stagno Paiero troviamo Stagno Paterno che nella carta del Janssonius diviene Stagno Patirno a dimostrazione di come introdurre piccoli errori fosse involontaria prassi.
Il Janssonius per la sua carta del territorio di Cremona introduce lievi puntini e talvolta piccoli tratti nelle parti vuote, accompagnandoli da una pennellata di colore verde per simulare la pianura; usa eleganti caratteri corsivi per i nomi dei paesi, i quali appaiono indicati con un cerchietto, salvo i principali che hanno un castellino; Cremona è in pianta.
Il cartiglio col titolo e quello delle scale di miglia sono completamente ridisegnati per allineare la mappa al gusto della clientela. In alto “Territorio di Cremona” è affiancato da due contadini con covoni di grano, falce e falcetto; due puttini giocano con un grappolo d'uva, la quale, assieme ad altra frutta allegoria dell'abbondanza, appare anche appesa nel basso. Sul lato destro sbuca la testa di un cervo.
Nel basso la geometrica scala delle miglia è sormontata da un globo con un compasso per misurare le distanze ed ingentilita nuovamente da putti che reggono trecce di frutta.
Questa raffinata costruzione del territorio di Cremona è esaltata da una mirabile coloritura d'epoca, che eleva la raffigurazione ad una delle più belle del suo periodo.
La conservazione del foglio è molto buona, malgrado la carta appaia lievissimamente brunita, e straordinaria per intensità e varietà cromatiche è la coloritura strettamente dell'epoca. La piega editoriale è perfetta.
Inseriamo due ingrandimenti del territorio di Cremona di Johannes Janssonius:



