- Autore: Pierre-Adrien Le Beau
- Epoca: 1802 ca.
- Misure: 51,4 x 42,8 cm il foglio
- Prezzo: 480 euro
- Codice: (216)
Assolutamente non comune stampa antica con il passaggio del ponte di Lodi da parte dell'armata francese durante la campagna d'Italia di Napoleone del 1796. L'episodio del ponte di Lodi segna nell'animo di Napoleone un punto di svolta, convincendolo di essere un uomo superiore destinato ad attuare grandi cose.
L'acquaforte fu disegnata da Thomas-Charles Naudet per essere intagliata da Pierre-Adrien Le Beau; le loro firme appaiono negli angoli, mentre al centro in grandi caratteri vi è il titolo “Passage du Pont de Lody par L'Armée Française” seguito da un lungo racconto dello svolgimento della battaglia, concluso con l'indicazione quale editore del parigino Pierre Jean, la cui attività era in rue Jean de Beauvais N. 32.
La rappresentazione fonde aspetti reali ad altri di fantasia, con l'intento di impressionare e colpire l'attenzione dell'osservatore, esaltando e celebrando il personaggio di Napoleone, disegnato in primo piano con al fianco, immaginiamo, Massena e seguito dagli ussari. In effetti, in ponte di Lodi dell'epoca era in legno, costituito da quarantasette campate per un lunghezza di circa 200 metri, disposto un po' più a valle dell'attuale. Nella stampa antica il ponte viene enormemente accorciato, così da permettere la raffigurazione sia dell'esercito francese dalla parte di Lodi che di quello austriaco, guidato dal generale Sebottendorf, nel lato di Revellino, ove spicca l'alta torre della fortezza.
I soldati francesi che si accingono ad attraversare il ponte sono guardati dalla statua di San Giovanni Nepomuceno eretta nel 1724, correttamente disegnata con la berretta in capo e la palma del martirio: è integra, benché la tradizione voglia che una palla di cannone le abbia mozzato la testa. La statua fu distrutta nel 1862 durante la costruzione del ponte attuale di Lodi; unicamente la testa si salvò, conservata oggi al Museo Civico cittadino. Sorge sotto un albero la cui chioma ricorda i pini marittimi, ma questo angolo di Lodi era noto per la presenza di olmi che scendevano fino alla riva dell'Adda.
Gli edifici di sfondo a sinistra possono essere interpretati come la rinomata fabbrica lodigiana di maioliche di proprietà Ferretti che rimase danneggiata durante la battaglia.
In primissimo piano in terra tra palle di cannone si riconosce un'ambulanza volante inventata dal medico e generale napoleonico Dominique Larrey, mentre sullo sfondo, a monte del ponte di Lodi, appare uno dei distaccamenti di cavalleria mandati da Napoleone alla ricerca di un guado atto ad aggirare il fiaco delle postazioni nemiche. Il punto dove attraversare l'Adda fu trovato con molto ritardo sui tempi previsti, sia per la fitta boscaglia, sia per l'impraticabilità del terreno, sia per l'impeto del fiume.
Pertanto questa stampa antica con il passaggio del ponte di Lodi intagliata da Le Beau fonde storia con invenzioni sceniche, condendole con abbondante fumo di cannoni.
La conservazione è accettabile. Il foglio ha avuto un importante intervento di restauro professionale che ha ripianato varie lacerazioni. Controluce se ne individuano tre principali: una posta nel cielo sopra e leggermente a destra della chioma dell'albero; una seconda nel margine inferiore che dalla sua metà entra nella descrizione storica volgendosi verso destra; una terza che comincia nel margine inferiore spostandosi verso sinistra per poi tenere un andamento verticale che coinvolgeva l'inciso nel lato sinistro dalla coda del cavallo in primo piano a salire fino al cielo oltre gli edifici. Più visibili sono rimaste alcune spellature soprattutto nell'angolo superiore destro, tanto che il N.14 della tavola si legge come N.4, ed una nel fumo di cannone a destra dell'albero.
Rimane comunque un'acquaforte di grande fascino ed importanza documentaria.
Inseriamo due ingrandimenti di questa grande stampa antica con il passaggio del ponte di Lodi incisa dal Le Beau:



