MANTVA DVCATVS

carta geografica antica ducato mantova schenk
  • Autore: Peter Schenk e Gerard Valk
  • Epoca: 1720 ca.
  • Misure: 46,5 x 35 cm l'incisione
  • Prezzo: 680 euro
  • Codice: (133)

Cartograficamente questo territorio antico del Ducato di Mantova è la consueta copia della carta del Magini di un secolo prima; sotto un punto di vista collezionistico è una carta interessante in quanto non comune e di ottima qualità. I suoi autori furono Peter Schenk e suo cognato Gerard Valk, attivi ad Amsterdam nei primi anni del XVIII secolo.

Il Ducato di Mantova era inserito nell'Atlas Novus originariamente del Janssonius, quindi pubblicato dai suoi eredi con alcune variazioni nelle lastre ed infine edito proprio da Schenk e Valk, i quali apportarono ai rami ulteriori minime novità di carattere estetico. Rispetto alla versione intermedia degli eredi del Janssonius, quest'ultima del Ducato di Mantova di Schenk e Valk si differenzia per l'aggiunta della loro firma e delle linee dei meridiani e paralleli; per la variazione di alcune città principali delineate in pianta anziché in castellino e per l'inserimento di alcuni elementi che rimandano probabilmente alla recente guerra di successione spagnola.

La carta geografica presenta una bella coloritura d'epoca e soprattutto dei margini meravigliosamente ampi per una cartografia di questa epoca. Il retro del foglio è bianco.

Gerard Valk (1652-1726) è stato un incisore, editore e soprattutto costruttore di globi di Amsterdam. In gioventù visse e si formò a Londra, prima di rientrare nella città natale nel 1678.
Dopo esserne divenuto il maestro, Valk si associò in affari con Pieter Schenk (1660-1718), tedesco di nascita, ma giunto quindicenne nella ricca Amsterdam, collaborando in maniera molto stretta, anche se senza dare origine ad una unica ditta. La cooperazione si sviluppò in particolare nell'ambito cartografico grazie all'acquisizione (1683-1694) di tutte le lastre dell'Atlas Novus del Janssonius, comprese quelle celesti, e di mappe di Nicolas Sanson, il principale cartografo francese del seicento. Molti dei rami del Janssonius furono più o meno modificati e firmati “Schenk & Valk” e divennero la base dei loro atlanti assieme alle nuove mappe rivisitate da quelle del Sanson.
Intorno al 1701 Valk si approcciò anche alla costruzione di globi sia terrestri che celesti seguendo gli insegnamenti di astronomia, matematica e cartografia del suo maestro Pieter Maasz Smit, divenendo in breve l'unico editore di globi nei Paesi Bassi; nello stesso periodo Pieter Schenk allargò alla Sassonia la propria attività editoriale di cartografia ed incisoria, in particolare dal 1700 quando iniziò a frequentare ogni anno la fiera di Lipsia, divenendo pure incisore di corte di Augusto II di Polonia, Principe elettore di Sassonia.

La collaborazione, che era già divenuta un legame familiare nel 1687 con il matrimonio di Pieter Schenk con Agatha Valk, sorella di Gerard Valk, si trasmise anche ai figli quando nel 1710 Leonard Valk, primogenito di Gerard nato a Londra nel 1675, si sposò con Maria Schenk, figlia di Pieter Schenk. Saranno loro a proseguire l'attività “Schenk & Valk” dopo la scomparsa prima di Gerard Valk nel 1726 e tre anni dopo della moglie Maria Bloteling.
Oltre a Maria, Pieter Schenk ebbe altri tre figli, tutti maschi e tutti incisori e tra loro il più dinamico fu Pieter Schenk II, che si firmava “il giovane” per distinguersi dal padre, il quale alla morte del genitore nel 1718 prese in mano l'attività di Lipsia, mantenendo ad Amsterdam la sede principale; sarà lui ad acquisire da Elisabeth Visscher, ultima erede della celebre dinastia di editori di cartografia di Amsterdam, probabilmente nel 1717 molte delle tavole della ditta Visscher, ampliando la propria offerta di mappe e sarà sempre lui nel 1770 dopo la morte della sorella, defunto il marito Leonard Valk nel lontano 1746, a rilevare la ditta “Schenk & Valk” con la quale negli anni aveva continuato la collaborazione.


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