PROSPECT Des berümpten Seeports und Hafens zü LERICE

carta geografica lerici merian
  • Autore: Matthäus Merian
  • Epoca: 1640
  • Misure: 34,6 x 22 cm l'incisione; 36,6 x 33,6 cm il foglio
  • Prezzo: 420 euro
  • Codice: (65)

Stampa antica con un'ampia raffigurazione di Lerici e del suo golfo inserita nell'Itinerarium Italiæ Nov-antiquæ, opera edita da Matthäus Merian il vecchio a Francoforte sul Meno nel 1640 ed accompagnata dai testi di Martin Zeiller, compilatore con una produttività senza pari.

Il titolo “Prospect Des berümpten Seeports und Hafens zü Lerice, sampt den dabenligen den Bestungen der Harschaft Genoua zustandig” occupa tutta la fascia superiore della stampa antica, mentre la veduta è presa dalle alture verso il golfo dei Poeti, animato da alcuni velieri alla fonda. Sulla riva fervono i lavori portuali incentivati dall'arrivo dei mercanti dall'entroterra; il castello di Lerici viene disegnato sulla sommità di un improbabile colle dirupato a cui fa da contraltare quello di Portovenere sulla riva opposta del golfo, nel quale si protende il promontorio di Santa Maria, tanto spropositato e densamente costruito da potersi pensare riassuma in sé anche i connotati del promontorio di Varignano, dove sorgeva il Lazzaretto e nel cui seno le navi avevano un sicuro approdo, ed il promontorio di Castagna.
L'incisione alterna con sapienza luci ed ombre, creando più piani, esaltando le facciate degli edifici di Lerici che si immergono come tutto il golfo nella abbondante vegetazione.

La stampa antica di Lerici del Merian presenta una ottima inchiostratura; il foglio si è conservato chiaro e con pochissime di quelle fioriture ed impurità che sovente affliggono le carte di area tedesca; da segnalare un vecchio tassello di rinforzo nel retro lungo la piega editoriale nella sua parte bassa che chiude una fessurazione della stessa che arriva a toccare la parte incisa.

Matthäus Merian il vecchio (1593-1650) è stato un capace incisore svizzero nato a Basilea, ma affermatosi professionalmente a Francoforte sul Meno dove ebbe modo di lavorare nella bottega fondata da Theodor de Bry, incisore ed editore conosciuto soprattutto per la “Collectiones Peregrinationum in Indiam Orientalem et Occidentalem”, opera che occupa un posto importante tra le pubblicazioni di fine cinquecento principalmente per le illustrazioni circa i primi tentativi di colonizzazione del nord America da parte degli Inglesi.
Impiegato come incisore, Merian si segnalò, tanto da sposare Maria Magdalena de Bry, figlia di Johann Theodore de Bry, forse insieme al padre tra i migliori incisori a bulino olandesi, e dal 1625 circa da prendere in mano l'azienda, dandole un notevole incremento ed occupandosi in particolare dello sviluppo dei libri di topografia e di viaggi.
Nella bottega ora “Merian” lavorarono anche i figli Kaspar e soprattutto il quotato Matthaeus il giovane, i quali dopo la morte del padre proseguirono con immutato successo la gestione dell'attività che continuò fino al 1727. Tra le opere che furono edite da Merian troviamo titoli eterogenei relativi all'alchimia, agli emblemi, alla medicina, alle scienze naturali, alla teologia, all'arte militare, ma le più ragguardevoli concernono la geografia e l'illustrazione di città. In particolare nel 1638 stampò la "Neuwe Archontologia cosmica, das ist, Beschreibung aller Kaÿserthumben, Königreichen und Republicken der gantzen Welt" opera sulla descrizione del Mondo già uscita dieci anni prima con una veste modesta che Merian rivoluzionò arricchendola con 98 tavole alcune delle quali a doppio foglio.
L'Archontologia conobbe altre quattro edizioni fino al 1695 con testo o in latino o in tedesco, non omogenee per numero e tipologia di incisioni inserite.
Due anni dopo nel 1640 uscì da casa Merian l'Itinerarium Italiæ Nov-antiquæ scritto da Martin Zeiller il quale affiancò Matthäus il vecchio nella stesura della collana che costituì il maggior e più ambizioso sforzo tipografico del Merian e dei suoi eredi: le Topographiæ Germaniæ, sedici volumi descrittivi e profusamente illustrati sui territori del Sacro Romano Impero.
Nel 1688 l'Itinerarium Italiæ Nov-antiquæ fu ristampato col titolo Topographiæ Italiæ, vedendosi affiancato concettualmente, pur non facendone parte integrante, alla collana delle Topographiæ Germaniæ che vedrà col figlio Caspar Merian l'aggiunta dei volumi sulla Topographia Galliæ.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
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