DUCATO DI PARMA ET DI PIACENZA

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  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 46 x 34,6 cm l'incisione; 51,3 x 39,8 cm il foglio
  • Prezzo: 500 euro
  • Codice: (55)

Miliare carta geografica del ducato di Parma e di Piacenza incisa verso il 1598 da Arnoldo de Arnoldi su disegno di Giovanni Antonio Magini, quindi stampata nel 1620 a cura di Fabio Magini, figlio di Giovanni Antonio, dopo la scomparsa del padre, come diciassettesima mappa dell'atlante Italia, opera sulla cartografia della sola Penisola composta da 60 carte geografiche regionali destinata a divenire il riferimento per almeno un secolo di ogni produzione cartografica che concernesse l'Italia.

Per la carta geografica del ducato di Parma e di Piacenza Magini ebbe modo di valutare fonti differenti.
Circa il Parmense, si avvalse di una carta fornitagli dall'ingegnere idraulico Smeraldo Smeraldi, autore tra l'altro di parecchi studi relativi al corso del Po ed in effetti la carta appare felice nella rappresentazione del territorio nella sua parte pianeggiante, mentre rimane sommaria, imperfetta se non arbitraria nella parte appenninica.
Più incerte sono le notizie sulle fonti adoperate per il Piacentino, certamente inedite, ma di non grande qualità; ad esse Magini sopperì come meglio poté, ma probabilmente non ebbe a disposizione dei lavori sui quali fare affidamento per migliorare il disegno del territorio di Piacenza.
Nel complesso, se la carta geografica del ducato di Parma e di Piacenza del Magini va annoverata tra le meno riuscite delle mappe maginiane, tuttavia essa rimane di gran lunga superiore ad ogni lavoro precedente.

Nella composizione delle sue mappe Magini prevede solitamente due cartigli, uno per il titolo ed uno contenente la dedica, in questo caso rispettivamente “Ducato di Parma et di Piacenza” e “al Serenissimo Signor Duca di Parma e di Piacenza”. In questa seconda si intravvedono i segni di una precedente dedica e la firma Giov. Ant. Magino, raschiati senza troppa cura dal figlio Fabio, evidentemente essendo quel primigenio dedicatario non più in vita o non più in auge.

Il territorio dei Farnese è disegnato secondo canoni ben precisi che identificano facilmente le creazioni di Antonio Magini: le città più rilevanti sono mostrate a castello con grandezza proporzionale all'importanza, le minori con cerchietto; l'apparato fluviale è ricco ed appariscente, dei fiumi è precisato spesso il nome e l'alveo è tratteggiato con un segno leggermente tremolante; è cercato l'utilizzo di caratteri tipografici eleganti e, ove possibile, con arzigogolate volute.

Il foglio si presenta con una piacevole coloritura posteriore ed una conservazione molto buona, essendo l'unico difetto due aloni di nastro adesivo che nel bordo bianco inferiore traspaiono dal retro, ricordo di una trascorsa incorniciatura.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
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