DUCATO DI PARMA

ducato parma vandelli
  • Autore: Domenico Vandelli
  • Epoca: 1746
  • Misure: 39,8 x 56,9 cm primo foglio; 38,4 x 56,7 cm secondo foglio
  • Prezzo: 1500 euro il pendant
  • Codice: (382)

Disegnata da Domenico Vandelli ed incisa da Andrea Bolzoni nel 1746, questa carta geografica del Ducato di Parma era stimata all'epoca, come oggi, la migliore di questi territori.
È formata dai due fogli di sinistra dei quattro in tutto che sono dedicati agli “Stati del Serenissimo Signor Duca di Modena in Italia”, come si legge nel cartiglio posto in alto nei due fogli di destra. Purtuttavia, in questi due fogli di sinistra il territorio del ducato di Parma appare nella sua interezza.

Il lavoro del Vandelli fu pubblicato nel 1746, come si legge in basso a sinistra, su fogli volanti e non raccolto in un atlante o un'opera geografica ed inoltre ebbe una diffusione prettamente locale da cui ne deriva la sostanziale rarità odierna. Venne eseguito non come operava un cartografo da tavolino, ma con ricerche dirette sul campo utilizzando la scienza delle triangolazioni. Da questo modus operandi discende l'assoluta originalità nel disegno del ducato di Parma, mostrato con grande precisione e ricchezza di informazioni, comprese quelle solitamente trascurate in quanto sensibili, come la rete viaria.
Lo stesso Vandelli, nella lunga spiegazione al lettore posta nel foglio con la parte meridionale del ducato parmense, la Lunigiana e la Garfagnana, scrive: “Non poca fatica mi è costato il determinare le posizioni, e le distanze vere delle Città, Castelli, e Terre, e luoghi, e di collocarli nella situazione loro più vera, essendomi servito di que' mezzi, che somministra la scienza de Triangoli. Ho seguitato piuttosto questa strada, che quella di riportarmi alle precedenti Topografie.”

Il foglio superiore si estende a nord fino a Brescia, quindi ben oltre i confini del ducato di Parma, comprende Cremona verso ovest così da raffigurare nella quasi interezza lo Stato Pallavicino, si allarga a Guastalla e Reggio verso est e pone Parma al centro della metà inferiore.
Riporta con dovizia di informazioni la rete fluviale; le città sono indicate con un castello proporzionato all'importanza ed in pianta le principali. Appaiono le tre battaglie della guerra di successione polacca combattute nel Parmense: la battaglia di Colorno del 4 giugno 1734; la battaglia di San Pietro del 29 giugno 1734; la battaglia di Guastalla del 19 settembre 1734.
Ma la sostanziale novità è costituita dal reticolo delle strade, presente al completo e non limitato alla sola via Emilia, come abitudine nelle carte precedenti, e al dettagliato percorso dei confini politici tra territori confinanti, segnati tramite evidenti linee puntinate.
L'orografia è delineata attraverso eleganti monti con tratteggio semiprospettico utile a dare forma alle valli, ma non a comprendere il reale disegno delle cime, né la relativa elevazione.

Questi aspetti sono confermati anche nel foglio inferiore che si estende ancora ben oltre i confini meridionale del Ducato di Parma: a ovest giunge fino al golfo della Spezia; a sud fino a Livorno, benché la descrizione del territorio si interrompa con la porzione dello Stato della Repubblica di Lucca visibile; ad est comprende tutta la parte meridionale del Ducato di Modena.
In quest'area corrono svariati e talvolta caotici confini tra Parmigiano, Modenese, Genovese, Repubblica di Lucca, ducato di Massa e Granducato di Toscana con varie enclavi e nella Lunigiana trovano posto un gran numero di città feudi Imperiali, indicate con l'aquila bicipite, come, ad esempio, Fivizzano, Bibola, Fosdinovo, Podenzana, Villafranca.
Spasi negli Appennini vengono precisati alcuni siti minerari, in particolare di ferro e di silicio, accanto ad talune curiosità come i Fuochi di Barigazzo o le possibili dimore dei pastori transumanti mostrate come gruppi di capanne.

Tutto lo spazio nel mare di Toscana è occupato da una elegante cartella con abbellimenti fitomorfi, delfini ed un tritone, al cui interno Domenico Vandelli racconta di come sia nata questa carta in quattro fogli, cominciando dai primi lavori sul Modenese del 1571 e non scordando di denunciare il plagio che una sua precedente delineazione aveva subito ad opera di un “certo Ingegnere de Rebain” nel 1736. Il racconto è chiuso dalla insolita esortazione “Vivi felice” e dalla scala di miglia comuni d'Italia.
Subito sotto appare la firma dell'incisore e l'anno: “Andrea Bolzoni Incisor Ferrarese Intagliò in Ferrara nell'Anno 1746”.

Andrea Bolzoni è ricordato soprattutto per la bellissima pianta murale planimetrico prospettica della città di Ferrara stampata in sei fogli del 1747, quindi per il raffinato intaglio dei quattro fogli degli “Stati del Serenissimo Signor Duca di Modena in Italia” i cui due di sinistra riguardano il ducato di Parma.

Domenico Vandelli, modenese di natali, è ricordato quale letterato, erudito e scienziato, ma anche ingegnere e cartografo. Durante un viaggio in Europa ebbe modo di conoscere nel 1725 Guillaume de l'Isle il quale lo introdusse alle nuove metodologie di raffigurazioni cartografiche basate sui calcoli astronomici e non sulla tradizione tolemaica. Ciò gli servì nel delineare gli “Stati del Serenissimo Signor Duca di Modena in Italia”, suo capolavoro nel quale potè dimostrare e la capacità di fare proprie le modernità scientifiche e la conoscenza diretta dei luoghi, nonché la celebre strada che porta in suo nome da lui progettata per congiungere Modena a Massa.

I due fogli sono intagliati in maniera di potersi perfettamente unire. Quello superiore presenta una inchiostratura intensa, è stampato su carta vergellata e filigranata; il bordo inferiore è un po' vissuto con alcune slabbrature ; è visibile una piega orizzontale a metà dovuta ad una vecchia conservazione.
Il foglio inferiore è stampato su carta vergellata ed ha la medesima piega orizzontale; i margini hanno qualche corta lacerazione che non coinvolge l'inciso, quello di destra è breve nella parte alta, l'angolo inferiore sinistro ha una integrazione di carta. Unico difetto è un taglio verticale, riparato, che entra nell'inciso per 8 cm dal basso, fortunatamente nella parte bianca del mare di Toscana ove è segnato lo scoglio di Mallora.

Inseriamo i due fogli singolarmente, quindi i relativi dettagli delle sole parti incise:

carta geografica ducato parma

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