DUCATUS SABAUDIAE PRINCIPAT. PEDEMONTIum

carta geografica antica ducatus sabaudiae seutter
  • Autore: Matthaeus Seutter
  • Epoca: 1741 ca.
  • Misure: 60,3 x 52 cm il foglio
  • Prezzo: 380 euro
  • Codice: (85)

Grande ed elegante carta geografica dell'antico Stato dei Savoia suddiviso tra Ducato Sabaudo, Principato del Piemonte e Ducato del Monferrato, il cui lungo titolo recita “Regiae Celsitudinis Sabaudicae Status in quo Ducatus Sabaudiae Principat. Pedemontium ut et Ducatus Montisferrati”.
Venne edita da Matthaeus Seutter ad Augusta all'interno dell'Atlas novus dopo il 1741, anno nel quale egli ottenne il privilegio di cui si legge in basso la specifica “Cum Gratia et Privil. S.R.I. Vicariatus in partibus Rheni Sveviæ et Juris Franconici”.

Tuttavia, la descrizione politica del territorio dei Savoia non sembra rispecchiare la reale situazione dell'epoca, difatti non tiene in considerazione i mutamenti territoriali seguiti al trattato di Utrecht del 1713. Ad esempio, la Lomellina, l'Alessandrino e la Valsesia rientrano ancora sotto lo Stato di Milano, benché all'epoca fossero divenute parte dei territori di casa Savoia; per contro Barcellonette è raffigurata nel Contado di Nizza, pur essendo al 1741 già stata ceduta al re di Francia.
In effetti, le carte geografiche del Seutter non si segnalano per la ricerca delle fonti più aggiornate alle quali attingere, ma per la loro bellezza come questa mappa dell'antico Stato dei Savoia intitolata “Ducatus Sabaudiae Principat. Pedemontium ut et Ducatus Montisferrati” dimostra.
Data la somiglianza con la analoga carta geografica curata da Johann Baptist Homann, il quale fu maestro del Seutter, è plausibile che l'allievo abbia copiato la mappa di Homann, più vecchia di una trentina d'anni, o si sia avvalso delle stesse fonti.

Caratteristica peculiare di Matthaeus Seutter è il vistoso cartiglio che impreziosisce la carta geografica dell'antico Stato dei Savoia. Il lungo titolo “Regiae Celsitudinis Sabaudicae Status in quo Ducatus Sabaudiae Principat. Pedemontium ut et Ducatus Montisferrati” appare in un ovale con elegante cornice; ai lati dei putti con le insegne della Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme e dell'Armenia, corone rivendicate da casa Savoia, si offrono all'allegoria dello Stato Sabaudo; all'opposto Mercurio e Marte alludono alla forza militare ed economica del Piemonte i cui commerci sono decantati come molto remunerativi.

La carta geografica è di grande formato, pertanto ricca di informazioni. Oltre all'abbondanza di toponimi, sono indicati i confini amministrativi con leggero tratteggio e numerose vie di comunicazione; evidente è l'idrografia, mentre l'orografia se non è assente appare occasionalmente e fuori dei confini dell'antico Stato dei Savoia.
La coloritura è strettamente dell'epoca e permette una più rapida lettura dell'ampiezza territoriale del Ducato Sabaudo, del Principato del Piemonte, del Ducato del Monferrato, del Contado di Nizza.

Foglio in ordine, senza difetti importanti. Lungo i bordi vi sono tre antichi appunti manoscritti. La piega editoriale ha un piccolo tassello di rinforzo nel retro in basso. I margini, come sempre non abbondanti, sono equilibrati ed integri, tranne che quello inferiore per una trascurabile lacerazione che non arriva al riquadro nero.

Inseriamo due ingrandimenti del “Ducatus Sabaudiae Principat. Pedemontium ut et Ducatus Montisferrati” del Seutter:

carta geografica ducatus sabaudiae seutter

carta geografica ducatus sabaudiae seutter


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