- Autore: Paolo Santini
- Epoca: 1779
- Misure: 65 x 48,4 cm l'incisione; 68,4 x 50,3 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica dell'Impero Romano all'apice della sua estensione stampata a Venezia da Paolo Santini nel 1779 all'interno del suo Atlas Universel. Il lungo titolo inizia con “Romani Imperii occidentis scilicet et orientis, Tabula Geographica” e specifica come la carta geografica sia ripresa pedissequamente dalla analoga del 1752 di Didier Robert de Vaugondy il quale a sua volta si era avvalso degli studi cartografici di Nicolas Sanson.
Costui era stato nel seicento il più autorevole tra i cartografi francesi e i de Vaugondy nel secolo successivo ne avevano proseguito la tradizione, ereditandone il patrimonio di lastre.
Don Paolo Santini con il fratello Francesco Santini si impegnarono alla fine degli anni settanta del '700 nella redazione di un atlante formato da mappe desunte, se non copiate, dalla migliore cartografia francese del tempo, nella quale preponderanti erano i lavori di Robert de Vaugondy padre e figlio.
Il territorio dell'Impero Romano è accuratamente illustrato indicando le città, le regioni con i rispettivi confini ed i popoli; oltre le indicazioni si fanno più rade, concentrandosi, soprattutto nei territori germanici e della Sarmazia, sui popoli colà stanziati e futuri invasori. Con il colore verde si definiscono gli estremi dell'Impero ed alcune ampie partizioni interne.
Il titolo “Romani Imperii occidentis scilicet et orientis, Tabula Geographica” è inserito in un cartiglio con simboli della romanità, prima su tutti l'aquila con una ghirlanda d'alloro, e dell'organizzazione militare.
Il foglio è abbastanza ben conservato; presenta due tasselli di rinforzo nel retro lungo la piega centrale in alto ed in basso necessari per chiudere due lacerazioni lungo la piega che lambivano appena il riquadro esterno nella parte superiore, entravano fino alla Lybia in quella inferiore. Dal fronte lungo la medesima piega sono in parte percettibili i segni della antica colla che univa il foglio alla sua brachetta collegata al dorso dell'atlante.
In seguito a problemi economici, nel 1781 tutte le lastre dei Santini, compresa questa della carta geografica dell'Impero Romano, furono cedute ai Remondini di Bassano i quali le ristamparono nel 1784 in un loro "Atlas Universel" non prima di aver aggiunto il loro “chez M. Remondini” in ogni cartiglio. Le edizioni Santini-Remondini sono oggi di gran lunga più comuni rispetto alla prima edizione solo Santini come questa del “Romani Imperii occidentis scilicet et orientis, Tabula Geographica ex Schœdis Sansonianis desumpta, observationibus astronomicis subacta; et, quo ad vicinas regiones Romanorum jugo intactas, Germaniam scilicet, Daciam, Germano-Sarmatiam, &c. ne deserta videretur.”
Inseriamo due ingrandimenti della “Romani Imperii occidentis scilicet et orientis, Tabula Geographica” di Paolo Santini:



