- Autore: Pierre Duval
- Epoca: 1665
- Misure: 28,8 x 20,3 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Non comune carta geografica antica dell'Impero Romano raccolta in Diverses Cartes et Tables pour la Geographie ancienne di Pierre Duval, opera del 1665 delineata basandosi sul lavoro dello storico Lucio Anneo Floro vissuto a cavallo tra I e II secolo d.C., momento di massima espansione di Roma, ed autore di una epitome che divide la storia romana in quattro periodi: “infantia”, illustrata con una carta geografica del Lazio; “adulescentia”, corrispondente alla conquista dell'Italia; “iuventus”, descritta con la mappa ora proposta in vendita; “senectus”, che non ha una sua raffigurazione.
La carta geografica fornisce una visione dell'Impero Romano ai suoi albori, come suggerisce il titolo “Imperii Romani Iuventus”, ed in effetti alcuni territori, come la Dacia, sono ancora da conquistare. Essendo una mappa di carattere storico, tutte le indicazioni fanno riferimento al periodo romano, ad iniziare dai nomi dei popoli e delle regioni, fino a quelli geografici.
Foglio ben conservato, privo di difetti degni di nota. Attraverso la coloritura, che evidenzia i tre continenti su cui insisteva l'Impero Romano, si rende maggiormente piacevole la carta geografica.
Pierre Duval (a volte indicato anche come Du Val) nacque ad Abbeville, cittadina Piccarda, nel 1619; la madre Marie Sanson era la sorella di Nicolas Sanson, in assoluto il più famoso cartografo francese del seicento, ed è plausibile che il Duval abbia completato l'apprendistato a Parigi presso lo zio prima di essere impiegato dall'editore Pierre Mariette nella revisione delle mappe.
Nel 1650 ebbe il titolo di “Géographe ordinaire du Roy” da Luigi XIV e quattro anni dopo licenziò le “Cartes géographiques méthodiquement divisées” suo primo atlante, ed unico in-folio, nel quale, tuttavia, il corpus di mappe da lui disegnate era limitato ed integrato da altre di autori francesi quali Sanson, Briet, Boisseau ed olandesi come Mercatore, Blaeu, Hondius e Jansson. L'opera conobbe ristampe nel 1655, 1667, 1672 col titolo modificato in “Cartes de géographie les plus nouvelles et les plus fideles”, nelle quali il numero di cartografie proprie di Duval crebbe vieppiù, ma è nel 1677 che il numero di lavori originali del Duval soppiantò completamente le carte geografiche copiate da altri autori. Si conosce una ulteriore edizione nel 1679 nella quale sono raccolte 98 mappe, tutte di Pierre Duval.
Nello stesso 1654, data importante nella sua vita, sposò Marie Desmaretz con la sua dote di più di 2000 libri che gli permise di avviare una attività propria situata a Parigi sul Quai de l'Horloge nell'Île de la Cité, la quale venne ad integrarsi con l'ambiente parigino di venditori ed editori di mappe e documenti cartografici.
In particolare sono ricordate le collaborazioni con Nicolas Berey padre (1610 ca.-1665) e figlio (1640-1667); con Gérard Jollain I (?-1683), capostipite della dinastia degli Jollain, basato in rue Saint Jacque a la Ville de Cologne; con Estienne Vouillement, incisore ed editore di cui poco si conosce; ma anche con Nicolas Langlois (1640-1703), col cui contributo come stampatore fu pubblicato nel 1682 l'atlante “La géographie du temps, qui fait voir l'estat present”; o ancora con Antoine de Fer (?-1673), padre del più celebre Nicolas, il quale pubblicò nel 1657 “Carte de géographie: reveües et augmentées de leurs divisions et villes capitalles” del Duval.
Pierre Duval è ricordato anche per la pubblicazione di atlanti tascabili pensati per gli studenti, nonché giochi di società (da tavolo, di carte e dell'oca), ideati sempre con un intento educativo rivolto all'insegnamento della geografia. Robert de Vaugondy un secolo dopo dirà che nessun studente sarebbe stato ben accettato dal suo professore se non si fosse procurato il suo Duval.
Dopo la morte nel 1683 fu la vedova Marie Desmaretz a proseguire l'attività, talvolta firmando “la veuve du Sr Duval”, altre riproponendo il nome Pierre Duval, in associazione con le due figlie Marie-Angélique e Michelle, la cui firma più comune è “chez M.elle Du Val” che apparirà fino al 1707, e con il frate agostiniano Placide di Sainte-Hélène, fratello della stessa Marie Desmaretz.

