- Autore: Philipp Cluver
- Epoca: 1624
- Misure: 36,4 x 28,3 cm l'incisione; 40,9 x 35,9 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica storica di grande pulizia e bellezza, descrittiva dell'Umbria antica intitolata “Umbriæ antiquæ descriptio” raccolta nella Italia Antiqua di Philipp Cluver (latinizzato in Cluverius e Cluverio in italiano), geografo tedesco, fondatore della geografia storica.
La celebre opera conobbe una prima edizione nel 1624 a Leida, quindi una più rara ristampa a Parigi nel 1659 con le lastre rifatte dall'incisore francese Henri le Roy.
Il territorio abbraccia solo parzialmente l'Umbria attuale, essendo la destra Tevere parte dell'Etruria, comprendendone l'area racchiusa tra il Tevere ad ovest e il fiume Nera a sud. Per contro si sviluppa nelle Marche settentrionali e parte della Romagna, giungendo a nord fino a Ravenna e a sud alla foce dell'Esino.
Essendo una carta geografica antica dedicata allo studio della storia, riporta la situazione politica, amministrativa, geografica e la toponomastica sotto l'Impero Romano: i nomi sono in latino; sono segnate le città esistenti all'epoca; il territorio degli Umbri è delimitato da un tratteggio di confine; grande attenzione è data all'idrografia, mentre l'orografia differenzia con grazia la dorsale appenninica dalle zone più collinari.
Foglio ben conservato, con buona inchiostratura e margini regolari. Il cartiglio col titolo “Umbriæ antiquæ descriptio” ha la struttura con forme geometriche ricurve classica delle carte geografiche del Cluverio e vi si legge anche il nome Nicolaus Geilkerck (Nicolaas van Geelkercken) incisore della lastra. Piacevolissimi le imbarcazioni ed i pesci che fendono le acque dell'Adriatico dando un tocco di colore alla mappa.

