- Autore: Henricus Hondius
- Epoca: 1633
- Misure: 49,4 x 38,2 cm l'incisione; 58,5 x 48,3 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Il Ducato di Spoleto anticamente era sinonimo di Umbria e questa bella ed elegante carta geografica ne è l'attestazione, benché comprenda i territori di Spoleto, Todi, Foligno, Terni, Narni e Norcia, ossia quelli ad est del Tevere e a sud del Chiascio.
“Umbria overo Ducato di Spoleto” fu pubblicata ad Amsterdam da Henricus Hondius per il suo Atlas Novus nell'edizione col testo in francese del 1633 intitolato Atlas, ou représentation du monde universel et des parties d'icelui.
Henricus Hondius, la cui firma “Amstelodami Apud Henricum Hondium” appare nell'angolo basso a destra, è stato un editore di atlanti tra i più di successo all'inizio del periodo d'oro della cartografia in Olanda.
Nato nel 1597, figlio del celeberrimo cartografo ed incisore Jodocus Hondius, ereditò l'attività paterna assieme al fratello, dimostrandosi la mente più capace ed innovativa. Nel 1630 si associò col cognato Jan Jansson creando un sodalizio vincente che diede vita alle migliori cartografie del tempo, portando a termine l'aggiornamento dei vecchi atlanti che la famiglia stampava adoperando sia le vetuste lastre preparate da Gerardo Mercatore mezzo secolo prima ed acquisite dal padre Jodocus Hondius senior nel lontano 1604, sia altre incise in tempi più recenti, tra cui questa del Ducato di Spoleto.
Nel 1636 Hericus Hondius e Jan Jansson giunsero alla pubblicazione dell'Atlas novus composto per la prima volta da matrici incise sotto la loro esclusiva gestione. Questa fatica, richiestissima dal mercato, conobbe riedizioni sempre più ampliate, fino a trasformarsi nell'Atlas major, sive Cosmographiæ universalis, composto in talune edizioni da undici volumi, in piena competizione con l'Atlas major, poi Geographia Blaviana, di Joan Blaeu, storico concorrente.
La carta geografica “Umbria overo Ducato di Spoleto” fu delineata a partire dal modello offerto dal padovano Antonio Magini le cui mappe saranno ampiamente copiate lungo tutto il seicento e parte del settecento; il lavoro dell'Hondius consta nel dare una veste moderna, più accattivante, in linea con i gusti della ricca clientela europea, alla carta ancora cinquecentesca del Magini, mantenendo inalterato l'impianto topografico, idrografico ed orografico.
Il foglio ha una patina ottima ed è conservato in modo egregio; i difetti sono racchiusi nei margini afflitti da qualche breve strappo e da una ossidazione in alto che ha forato la carta. Nella parte incisa all'altezza del Lago delle Marmore vi è una caduta di intensità dell'incisione tanto da rendere non leggibile qualche termine. La coloritura se non coeva è certamente vecchia e fu stesa rispettando perfettamente i canoni cromatici del seicento.
Inseriamo due ingrandimenti della "Umbria overo Ducato di Spoleto”, carta geografica edita da Henricus Hondius:



