TERRITORIO TREVIGIANO

carta geografica territorio trevigiano schenk valk
  • Autore: Pieter Schenk e Gerard Valk
  • Epoca: 1708
  • Misure: 47,8 x 37,2 cm l'incisione; 65,7 x 55,2 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Tra le carte geografiche antiche del territorio Trevigiano quelle del XVII secolo sono senza ombra di dubbio le meglio riuscite come connubio tra rappresentazione del territorio ed arte.
Questo esemplare del Territorio Trevigiano fu edito da Pieter Schenk e Gerard Valk ad Amsterdam ai primi del settecento e raccolto nell'Atlas Contractus, sive Mapparum Geographicarum Sansoniarum auctarum et correctarum Nova Congeries.
Esso presenta trascurabili differenze rispetto all'analoga delineazione del Trevigiano che ne fece il Janssonius negli anni trenta del seicento ed in effetti Schenk e Valk altro non fecero che acquisire quella lastra e modificarla aggiungendo in basso a destra, oltre alla propria firma, una bussola, le linee dei meridiani e paralleli e i punti cardinali mancanti “Septentrio” e “Meridies”.

Dunque, in realtà la mappa è uno stato differente di quella approntata dal Janssonius, stimata a ben vedere tra le migliori dell'epoca per la grazia dell'inciso, la varietà di caratteri, l'eleganza dell'orografia e la sagacia nei cartigli di cui quello col titolo “Territorio Trevigiano” assomma spighe di grano e tralci d'uva, prodotti tipici, con l'iconografia del Trevigiano costituita da una figura femminile con tre volti che regge un libro e una palma d'ulivo, mutuando la descrizione che si trova nell'Iconologia di Cesare Ripa.

Dopo la morte del Janssonius nel 1664, l'attività cartografica fu proseguita brevemente dagli eredi, quindi negli anni ottanta del XVII secolo Pieter Schenk e suo cognato Gerard Valk acquistarono i rami, compreso quello del territorio trevigiano, dapprima ristampandoli immutati ed in seguito raccogliendoli nell'Atlas Contractus, non prima di averli personalizzati, assieme ad altre mappe nel frattempo da loro approntate.

Foglio in invidiabile stato di conservazione: la piega editoriale è sana; i margini, sorprendentemente ampi, sono privi di difetti degni di nota; l'inchiostratura è eccellente. La coloritura è rigorosamente dell'epoca con la curiosa trovata di tingere il bordo graduato alternando i tre colori (giallo, verde, rosa) sempre adoperati nella cartografia dell'epoca.

Gerard Valk (1652-1726) è stato un incisore, editore e soprattutto costruttore di globi di Amsterdam. In gioventù visse e si formò a Londra, prima di rientrare nella città natale nel 1678.
Dopo esserne divenuto il maestro, Valk si associò in affari con Pieter Schenk (1660-1718), tedesco di nascita, ma giunto quindicenne nella ricca Amsterdam, collaborando in maniera molto stretta, anche se senza dare origine ad una unica ditta. La cooperazione si sviluppò in particolare nell'ambito cartografico grazie all'acquisizione (1683-1694) di tutte le lastre dell'Atlas Novus del Janssonius, comprese quelle celesti, e di mappe di Nicolas Sanson, il principale cartografo francese del seicento. Molti dei rami del Janssonius furono più o meno modificati e firmati “Schenk & Valk” e divennero la base dei loro atlanti assieme alle nuove mappe rivisitate da quelle del Sanson.
Intorno al 1701 Valk si approcciò anche alla costruzione di globi sia terrestri che celesti seguendo gli insegnamenti di astronomia, matematica e cartografia del suo maestro Pieter Maasz Smit, divenendo in breve l'unico editore di globi nei Paesi Bassi; nello stesso periodo Pieter Schenk allargò alla Sassonia la propria attività editoriale di cartografia ed incisoria, in particolare dal 1700 quando iniziò a frequentare ogni anno la fiera di Lipsia, divenendo pure incisore di corte di Augusto II di Polonia, Principe elettore di Sassonia.

La collaborazione, che era già divenuta un legame familiare nel 1687 con il matrimonio di Pieter Schenk con Agatha Valk, sorella di Gerard Valk, si trasmise anche ai figli quando nel 1710 Leonard Valk, primogenito di Gerard nato a Londra nel 1675, si sposò con Maria Schenk, figlia di Pieter Schenk. Saranno loro a proseguire l'attività “Schenk & Valk” dopo la scomparsa prima di Gerard Valk nel 1726 e tre anni dopo della moglie Maria Bloteling.
Oltre a Maria, Pieter Schenk ebbe altri tre figli, tutti maschi e tutti incisori e tra loro il più dinamico fu Pieter Schenk II, che si firmava “il giovane” per distinguersi dal padre, il quale alla morte del genitore nel 1718 prese in mano l'attività di Lipsia, mantenendo ad Amsterdam la sede principale; sarà lui ad acquisire da Elisabeth Visscher, ultima erede della celebre dinastia di editori di cartografia di Amsterdam, probabilmente nel 1717 molte delle tavole della ditta Visscher, ampliando la propria offerta di mappe e sarà sempre lui nel 1770 dopo la morte della sorella, defunto il marito Leonard Valk nel lontano 1746, a rilevare la ditta “Schenk & Valk” con la quale negli anni aveva continuato la collaborazione.

Inseriamo due ingrandimenti di questa bella carta geografica col Territorio Trevigiano di Pieter Schenk e Gerard Valk:

carta geografica territorio trevigiano schenk valk

carta geografica territorio trevigiano schenk valk


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