- Autore: Abramo Ortelio
- Epoca: 1601
- Misure: 50 x 31 cm l'incisione; 58,2 x 47,5 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica del territorio padovano e del territorio trevigiano inserita nel fondamentale Theatrum Orbis Terrarum di Abramo Ortelio, raccolta di carte geografiche che per struttura ed omogeneità può definirsi per la prima volta “atlante” in senso moderno, e precisamente nell'edizione con testo latino del 1601 stampata ad Anversa dal Moretus, erede dell'officina Plantin.
Ortelio rielaborò la migliore cartografia a sua disposizione dandole una veste uniforme: in particolare la "Patavini Territorii Corograhia" si basa sul lavoro del 1568 di Giacomo Gastaldi, in ambito italiano il cartografo più autorevole fino ad allora; il "Tarvisini Agri Typus" unisce ancora la produzione del Gastaldi con il manoscritto del giovane ricco erudito trevigiano Giovanni Pinadello.
Non sapendo Ortelio a chi dare più credito, le due parti comuni hanno delle differenze abbastanza marcate, tra cui spicca quella relativa alle sorgenti del Sile: viste da Padova, sono quasi un laghetto con numerose isole, soluzione adottata per indicare una zona acquitrinosa; viste da Treviso, l'area dei fontanazzi scompare e il Sile nasce da un punto come qualsiasi altro fiume.
La maniera di segnare i corsi d'acqua, di indicare le città, di disegnare le montagne, la forma dei cartigli, la stessa dimensione delle due carte dimostrano la ricerca di omologazione svolta da Ortelio da cui deriva la grande fama e autorevolezza che gli si attribuiscono.
Foglio ben conservato con margini ampi e regolari.
Inseriamo il particolare del territorio padovano "Patavini Territorii Corograhia":
e del territorio trevigiano "Tarvisini Agri Typus":



