- Autore: Paolo e Francesco Santini
- Epoca: 1784
- Misure: 67,4 x 50,1 cm l'incisione; 74,3 x 51,4 cm il foglio
- Prezzo: venduto
“Le Frioul dressé sur la Carte recemment rectifiée” è una delle carte geografiche antiche graficamente meglio riuscite di don Paolo Santini e del fratello Francesco, inserita nel loro prestigioso Atlas Universel.
Tutto l'atlante è basato sulla cartografia francese ritenuta più autorevole, ma non questa carta geografica del Friuli Veneto che è debitrice del lavoro che Tiberio Majeroni portò a compimento con Giovanni Antonio de Capellaris, ingegneri pubblici, veneto il primo, austriaco di Gorizia il secondo. In effetti la precisione complessiva è notevole, con anche indicate tutte le piccole enclaves nella parte sud della pianura; ma la carta geografica si segnala soprattutto per la pulizia dei toponimi, fitti e ben leggibili; per le strade insolitamente segnate; per la felice raffigurazione, tutta di tradizione veneta, dell'area alpina e per la menzione nel cartiglio del Refosco e del Picolit vitigni autoctoni del Friuli. Infatti, nell'angolo basso di destra tra i tralci d'uva che decorano il titolo “Le Frioul dressé sur la Carte recemment rectifiée” sono disegnati due fiaschi e due bicchieri con le indicazioni dei due vini.
Tutto l'angolo di sinistra è occupato da “Le territoire de Cadore dans la province du Frioul” che contrariamente al resto ripropone una mappa debitrice del lavoro di Antonio Magini risalente a quasi due secoli prima.
Foglio ben conservato, con la tipica coloritura dei soli confini e delle strade con il rosa e il verde, col solo difetto di avere il margine superiore molto corto.
Inseriamo gli ingrandimenti per meglio apprezzare questa grande stampa antica del Friuli Venezia Giulia:



