- Autore: Gerardo Mercatore
- Epoca: 1633
- Misure: 46,7 x 33,1 cm l'incisione; 56,5 x 48,8 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica antica della Toscana, intitolata “Tuscia”, comprendente anche l'alto Lazio e buona parte dell'Umbria, disegnata da Gerardo Mercatore, tra i cartografi del cinquecento il più conosciuto ed apprezzato, per il suo “Italiae, Sclavoniae, et Graeciae tabulę geographicę” edito a Duisburg come secondo volume dell'Atlas, celeberrima raccolta di carte geografiche da cui discende il termine atlante.
Le lastre del Mercatore dopo la sua morte vennero vendute dagli eredi alla famiglia Hondius che le riutilizzò, sancendone definitivamente il successo e l'autorevolezza; questo esemplare deriva da Der Atlas von Gerard Mercator un Iudocus Hondius, atlante edito ad Amsterdam nel 1633 col testo in tedesco.
Mercatore per la sua Tuscia si rifece principalmente alla carta di Girolamo Bellarmato del 1536, con l'aggiunta di altre fonti, quale la rarissima carta del senese di Claudio Duchetti, che comportarono anche importanti modificazioni non sempre indovinate, come l'aggiunta tra il Giglio e Giannutri di un'isola del tutto inesistente, denominata Zanara.
Esemplare molto ben conservato e con margini ben più ampi del consueto.
Inseriamo due ingrandimenti della carta geografica antica della Toscana, intitolata “Tuscia”:



