- Autore: Abraham Ortelius
- Epoca: 1603
- Misure: 49,7 x 32,1 cm l'incisione; 55,3 x 43,7 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Splendida ed importante carta geografica della Tuscia intitolata “Thuscia descriptio auctore Hieronymo Bellarmato”, delineata da Abraham Ortelius per il suo Theatrum Orbis Terrarum, primo atlante della storia che per completezza e organizzazione possa definirsi tale, nell'edizione in latino edita ad Anversa nel 1603.
Come si specifica nella stessa mappa della Tuscia, Ortelio si avvalse della “Chorographia Tusciae”, monumento cartografico dell'ingegnere militare senese Girolamo Bellarmato risalente al 1536, carta geografica destinata ad immensa fortuna. Benché assai fedele al modello, è possibile che Ortelio abbia anche tenuto in considerazione il “Senae et adiacentium locorum descriptio” di Claudio Duchetti che in effetti il sommo cartografo fiammingo adoperò per il suo “senese”.
Il territorio mostrato spazia oltre i confini della Toscana, inglobando parte dell'Umbria e il Lazio settentrionale, andando dal fiume Magra a Roma, dall'isola d'Elba al Tevere. L'orografia è presente solo negli Appennini Tosco-Emiliani, mentre articolata è l'idrografia che si districa tra i tanti centri abitati e le numerose selve. Il mare Tirreno è impreziosito da velieri e dalle protuberanze arricciate dei caratteri a stampa.
Sotto il cartiglio, formato secondo lo stile orteliano da mascheroni e trecce di frutta che si inseriscono in una forma a geometrie curve, appare una tabella con incipit “Me Ianus tenuit primus, formataque ab illo Imposui leges populis, & nomina Ponto, [...]” nella quale la Tuscia racconta della sua genesi, espansione e caduta per mano dei Romani.
Il foglio ha ottimi margini e solo controluce si scoprono due piccoli restauri professionali resi necessari da un indebolimento della carta che ha creato una breve lacerazione sopra Pisa ed una nella parte bianca alla sinistra della cartella storica “Me Ianus”. La coloritura se non è coeva, è antica e rende la carta geografica della Tuscia di Ortelio di grandissimo fascino.
Inseriamo due ingrandimenti di questa bella carta geografica intitolata “Thuscia descriptio auctore Hieronymo Bellarmato” di Abraham Ortelius:



