TERRITORIO DI SIENA

carta geografica territorio siena magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 45,9 x 34,5 cm l'incisione; 53,5 x 41,8 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Bella ed importante carta geografica del territorio di Siena disegnata da Giovanni Antonio Magini, quindi incisa dal belga Arnoldo de Arnoldi (Arnold Scherpensiel come si faceva chiamare) prima del 1600.
Tuttavia, a causa di vicissitudini ed impedimenti, il Magini non riuscì a vederla stampata all'interno del suo atlante Italia, progetto dedicato ai soli territori italiani che lo occupò dall'ultima decade del XVI secolo fino alla morte. Sarà il giovane figlio Fabio nel 1620, tre anni dopo la scomparsa del padre, grazie all'intervento economico dei Gonzaga coi quali la famiglia aveva familiarità da anni, a pubblicare l'atlante nel quale il territorio di Siena costituisce la 44esima mappa.

Per il Senese, Magini dovette rifarsi alla analoga mappa del monaco olivetano Stefano Bonsignori nel 1584 che segnava certamente un notevole progresso nella tecnica cartografica, costituendo il miglior prodotto della cartografia toscana del XVI secolo, tuttavia egli almeno fino al 1606 non aveva potuto avere disegni ufficiali ed inediti che avrebbero potuto migliorare ulteriormente il lavoro. Né li avrà in seguito, essendo il Granduca di Toscana Ferdinando I estremamente restio a fornirli ad un privato; così Magini dovette rassegnarsi a tenere quale fonte base un lavoro a stampa già apparso.
In effetti, le due carte geografiche del territorio di Siena sono quasi identiche, con alcune divergenze in quella maginiana nell'area di Piombino, che annovera qualche toponimo in più, e nell'area dell'Argentario dove appaiono le saline dell'Albenga e gli antichi paesi di Terra Rossa, S. Antonio e S. Maria che denotano un legame col Senese del Duchetti del 1582.
L'isola d'Elba, invece, è chiaramente una riduzione del disegno dedicato all'isola che Magini aveva in precedenza già preparato e che sarà inserito nell'atlante “Italia” come 45esimo foglio.

Fa da cornice al titolo “Territorio di Siena” un magnifico gioco di ritorti riccioli di ferro, molto comuni nelle carte del XVI secolo e del Magini in particolare, adoperati con l'aggiunta di un mascherone e di un candelabro di frutta anche per cingere la dedica, la quale fu inserita ex novo dal figlio Fabio Magini a favore del Marchese Piriteo Malvezzi, governatore e luogotenente generale della città e dello Stato di Siena, prima di dare alle stampe la lastra.

La carta geografica nasce orientata con il nord in alto, tuttavia Magini si accorse, accostandola alle altre sue mappe dei territori limitrofi, che l'allineamento non era preciso e avrebbe dovuto ruotare il Senese di circa 20° verso est. Risolse il difetto segnando lungo i margini le linee dei meridiani e paralleli opportunamente inclinate.

Foglio conservato in modo ottimo. Vi sono due fori di tarlo nel margine inferiore bianco chiusi da una aggiunta di carta nel retro ed altri due, ancora passanti, uno subito sotto Orvieto e l'altro nel mare tra le spirali della scritta “Mare Tirreno”. L'inchiostratura è ottima nel territorio di Siena, stanca in alcune parti del mare di Toscana ove lo zig zag che simula le onde talvolta si affievolisce.


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