STATO DELLA REPUBL. DI LUCCA.

carta geografica stato lucca magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 45,9 x 34,6 cm l'incisione; 53,1 x 41,6 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Carta geografica antica con lo Stato della Repubblica di Lucca incisa verso il 1604 da Arnoldo de Arnoldi su disegno di Giovanni Antonio Magini.
Sappiamo che la lastra subì numerose correzioni tanto fondamentali da stravolgere il primitivo lavoro e da poter ritenere, fra tutte la carte geografiche del Magini, questa dello Stato della Repubblica di Lucca la più tormentata da raschiature, sostituzioni, sovrapposizioni di nomi.

In effetti, nel 1608 al Magini fu fornita la corografia dell'agrimensore ed ingegnere Marcantonio Botti, costituita dall'insieme di diverse mappe, forse per ciascuna delle undici vicarìe del Lucchese, stilate da vari periti. Magini corresse la lastra già incisa nel 1604 con le indicazioni contenute nel lavoro del Botti, ma dovette ancora apportare migliorie l'anno seguente quando il gonfaloniere lucchese Ludovico Tolomei, incaricato della revisione, riscontrò molti errori.

Ad esempio, sono visibili le tracce di modificazioni nell'alto corso del Serchio, nell'area del Monte Altissimo e nei tantissimi centri abitati i cui nomi appaiono raschiati e soprattutto aggiunti, come evidenzia l'inchiostratura più scura. Si ritiene che anche i complicati confini politici dello Stato della Repubblica di Lucca che si insinuano nella Carfagnana, nel Grand Ducato di Toscana e nello stato di Massa e di Carrara siano stati tratteggiati solo nel 1608/1609. Al riguardo sono conservate delle relazioni del 1615 che li definivano con maggiore cura, tuttavia il Magini non ebbe modo di servirsene.
La pubblicazione della carta geografica con lo Stato della Repubblica di Lucca avvenne solo nel 1620 a cura di Fabio Magini, figlio di Giovanni Antonio, dopo la scomparsa del padre, come quarantasettesima mappa dell'atlante Italia, opera sulla cartografia della sola Penisola composta da 60 carte geografiche regionali destinata a divenire il riferimento per almeno un secolo di ogni produzione cartografica che concernesse l'Italia.

Se nella carta geografica spiccano le Apuane e lo scomparso lago di Bientina, nel mare risalta l'elaborato cartiglio col titolo “Stato della Republ. di Lucca”. È sorretto da una Nereide ed un Tritone e costituito da formidabili intrecci curvi con mascherone, testa di ariete e composizioni di frutta.
Più piccolo è quello con la dedica, composto da due serpenti che reggono una mela. Vi si legge il nome di Tomaso Grimaldi, patrizio genovese e la firma di Fabio di Giovanni Antonio Magini.

Il foglio si presenta con una piacevole coloritura posteriore ed una conservazione molto buona, essendo l'unico difetto un alone di umido appena visibile negli angoli superiori e due fori di tarlo nel margine bianco inferiore a ridosso della piega editoriale e altrettanti lungo il confine con il Pistoiese e presso lo stagno vicino La Spezia.


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