- Autore: Pierre van der Aa
- Epoca: 1714
- Misure: 30,5 x 23,3 cm l'incisione; 37,6 x 25 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Insolita e piacevole per il formato contenuto carta geografica intitolata “Le Grand Duché de Toscane” pubblicata a Leida da Pierre van der Aa all'interno del suo Nouvel Atlas, très-exact et fort commode pour toutes sortes de personnes, Contenant les Principales Cartes Géographiques.
Il territorio è descritto seguendo le delineazioni che Giovanni Antonio Magini aveva approntato più di un secolo prima, ma lo si reinterpreta con caratteri ed uno stile allineati al settecento, creando una carta geografica del Granducato di Toscana nitida e sobria, dove l'abbellimento è racchiuso nel cartiglio che, a dispetto del formato della mappa non eccessivo, si presenta articolato e ricco.
In effetti il titolo “Le Grand Duché de Toscane” è affiancato dallo stemma dei Medici e dall'allegoria dell'Arno, mentre è sovrastato dalla effigie di Cosimo III la cui grandezza è posta in risalto dalla presenza della dea Atena.
Pierre van der Aa è stato un editore e stampatore olandese capace di costruirsi il successo, attivo a Leida tra la seconda metà del seicento ed il 1733. L'apice lo raggiunse nel 1715 quando fu riconosciuto stampatore ufficiale dell'importante città di Leida, dopo che dal 1694 lo era già della prestigiosa Università cittadina.
In ambito cartografico oltre al Nouvel Atlas, da cui deriva la carta geografica “Le Grand Duché de Toscane”, Pierre van der Aa è conosciuto per la cospicua "La Galerie agreable du monde”, grandioso progetto cartografico sviluppato in 66 volumi dove questa stessa lastra del Granducato di Toscana è riproposta con una cornice tutt'attorno.
L'apprezzamento che ottenne durante la sua carriera, e di cui ancora oggi gode, dipende dalla qualità delle incisioni e dalla sensibilità nella creazione delle mappe, le quali sono indubitabilmente belle ed armoniche; non dipende di certo dalla ricerca delle fonti più recenti che si rivelano essere quelle anche molto datate più comunemente adoperate nei grandi atlanti olandesi a cavallo tra sei e settecento.
Il foglio è conservato in maniera buona, ha due lievi corrugamenti della carta uno obliquo dall'alto fino alla metà della costa del territorio pisano, l'altro verticale dal bordo inferiore fino ad Empoli. La coloritura dei confini e di parte del cartiglio è strettamente originale dell'epoca.

