- Autore: Giambattista Albrizzi
- Epoca: 1757
- Misure: 17,8 x 14,2 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Benché centro rilevante, non sono numerose le stampe antiche che mostrino Prato nella sua totalità e questa intitolata “La Città di Prato nel Gran Ducato di Toscana” è la più conosciuta. Venne incisa con cura ed inserita nel XXI volume de Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo naturale, politico, e morale edito a Venezia da Giambattista Albrizzi nel 1757.
A dispetto delle alture poste di sfondo, Prato è mostrata da est laddove il Bisenzio lambisce le mura che si aprono con porta Mercatale. Tra torri e campanili si distinguono il palazzotto che fa da quinta a piazza Mercatale; la cupola della Basilica di Santa Maria delle Carceri; i merli di Palazzo Pretorio; l'elegante campanile del Duomo e quelli più semplici di San Fabiano e Sant'Agostino. Fuori le mura tra campi ordinatamente coltivati appaiono alcune ville e, nell'angolo, l'ex convento Agostiniano, oggi chiesa di Sant'Anna.
Giambattista Albrizzi teneva in maniera particolare alla sua collana “Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo” perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”.
Comunemente si attribuisce la stampa antica con “La Città di Prato nel Gran Ducato di Toscana” al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in italiano del “Modern History: or, the Present State of all Nations” di Thomas Salmon, lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi.
Foglio in ordine, con margini ampi, regolari ed integri, viziati da qualche segno.

