PIEMONTE et MONFERRATO

carta geografica piemonte monferrato magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 47,3 x 38 cm l'incisione; 51,3 x 41,7 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Carta geografica particolarmente bella, ben conservata e della massima importanza storica dedicata al Piemonte e Monferrato, estendendosi a settentrione a tutto il Ducato di Aosta e alla valle del Sesia e a meridione dalla valle del Pellice a quella del Tanaro con Alba, Asti ed Alessandria. Sicché il lago di Viverone appare nel mezzo del foglio. Fu incisa dall'inglese Benjamin Wright, la cui firma è visibile nell'angolo inferiore accanto alla sorgente del Po, nel 1609 su disegno di Giovanni Antonio Magini quindi raccolta solo nel 1620, tre anni dopo la scomparsa del suo autore, nell'atlante Italia, opera concentrata sui soli territori italiani destinata a segnare un punto fisso nel modo di raffigurare gli Stati della Penisola fino a settecento inoltrato.

In effetti, il lavoro del Magini era stimato tanto autorevole e non bisognoso di verifiche da essere utilizzato acriticamente per più di un secolo da tutti i maggiori autori di cartografia, i quali si limitavano al solo adeguamento estetico ai gusti del loro tempo, riprendendo pedissequamente la toponomastica, l'idrografia, l'orografia e gli elementi di geografia politica contenuti nelle mappe disegnate dal Magini, il cui lavoro oggi si rivela del massimo valore storico.

Il disegno del territorio di Piemonte e Monferrato conobbe una duplice stesura: una prima nel 1597 ed una seconda e definitiva nel 1609. Se dapprincipio il Magini si riproponesse di aggiornare il lavoro del 1597, l'ottenimento di ulteriori mappe dal duca di Savoia Carlo Emanuele I, accanto all'assicurazione ricevuta dal governo genovese di un appoggio economico, lo spinsero a riprendere in mano l'opera ex novo, terminando l'incisione della nuova lastra nel settembre del 1609.
Sappiamo che, rispetto alla carta della prima redazione, il progresso è assai rilevante. In effetti, la rete idrografica è ampliata e sensibilmente corretta; i centri abitati sono accresciuti nel numero, anche in alcune vallate alpine prima sguarnite, come la val di Lanzo, o addirittura dimenticate come l'alta Val d'Aosta, rivelandosi in generale ottimamente posizionati; l'orografia segna un progresso importante, introducendo una buona e chiara figurazione della principale catena alpina e di alcune più notevoli diramazioni, con l'aggiunta di vari nomi orografici tra cime e valichi.

Si ipotizza che i disegni forniti al Magini dal duca di Savoia Carlo Emanuele I possano essere stati quelli che Bartolomeo Cristini, professore nello Studio di Torino, bibliotecario e matematico di corte, potrebbe aver intrapreso, avendo avuto l'incarico ante il 1605 di eseguire una carta del Piemonte. La morte lo colse prima della messa in stampa del lavoro, che potrebbe essere quello stesso fornito all'esimio cartografo padovano.

La carta geografica del territorio di Piemonte e Monferrato è completata dal vistoso cartiglio geometrico con elementi decorativi quali putti, figure e bucranio, contenente il titolo e la dedica a Caterina Medici Gonzaga, duchessa di Mantova e Monferrato, da parte di Fabio di Giovan Antonio Magini padovano. In effetti, la dedica originaria era a Carlo Gonzaga, ma Fabio Magini, curatore della messa in stampa del lavoro paterno dopo la sua scomparsa nel 1617, ritenne opportuno modificarla a favore della consorte del duca di Mantova e Monferrato, Ferdinando Gonzaga.

Nell'angolo inferiore destro, sopra la scala di miglia quindici, si specifica come il restante del Piemonte e Monferrato sia contenuto nella tavola della Liguria di Ponente, la cui realizzazione ebbe effettivamente analoghe vicissitudini.

Foglio magnifico, inchiostratura ottima, esemplare da collezione.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.