DUCATO DI URBINO

carta geografica antica urbino magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 46,2 x 34,4 cm l'incisione; 50 x 40,3 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Fondamentale carta geografica antica del Ducato di Urbino disegnata da Giovanni Antonio Magini e pubblicata dal figlio Fabio all'interno di Italia, atlante dedicato alla cartografia italiana divenuto fin da subito il riferimento cartografico in tutta Europa per le mappe dei territori della Penisola.
Il padovano Magini si dedicò ben presto agli studi di matematica ed astronomia a Bologna, terminati i quali ne ottenne la cattedra, venendo preferito a Galileo Galilei, di cui fu un tenace oppositore. "Italia", primo atlante che sia mai stato edito composto esclusivamente da carte della Penisola, è l'opera che lo rese immortale: vi sono in tutto 61 carte e venne pubblicato la prima volta nel 1620, tre anni dopo la morte del Magini, a cura del figlio, il quale raggruppò le tavole che il padre aveva preparato in circa vent’anni a cavallo tra XVI e XVII secolo.
I rami si basavano sia sulle mappe dei cartografi italiani più stimati, quali il Vavassore e il Gastaldi, sia e soprattutto su una consistente mole di manoscritti, molti dei quali all’epoca estremamente riservati, che il Magini aveva saputo procurarsi in virtù dei legami di amicizia e stima creati e coltivati pazientemente negli anni e favoriti tanto dalla ottima sua reputazione, quanto dal lavorare alla corte dei Gonzaga almeno dal 1599.
Dopo la prima edizione del 1620, dedicata a Ferdinando Gonzaga, con le relative ristampe, ve ne fu un'altra nel 1630 ed infine nel 1642.

La carta geografica antica del Ducato di Urbino con molta probabilità ha un legame di dipendenza dall'Urbini Ducatus di Egnazio Danti dipinta nelle Gallerie Vaticane, oppure le due mappe ebbero un modello comune che viene identificato nella carta del Ducato di Urbino eseguita da Giovanni Battista Clarici. Tuttavia nel Magini vi sono alcune sviste (Basciocato per Basciocaro o Baresto per Caresto ) od errori (le cime di Sasso Simone e Sasso Simoncello segnate come centri abitati) assenti nel Danti.

La composizione è armoniosa e rispecchia i canoni delle carte maginiane: il titolo in alto a sinistra, la dedica al duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere in basso e la scala di miglia a destra sono racchiusi in cartelle geometriche costituite da ferri ricurvi; insolito è, invece, l'inserimento di una vistosa rosa dei venti, pensata forse per orientare più correttamente la carta geografica. Ricca e precisa è l'idrografia, mentre l'orografia è composta da montagne a due cime variamente articolate. Foglio privo di sostanziali difetti, con solo qualche segno del tempo nel margine inferiore all'altezza della piega editoriale, arricchito da una insolita e molto decorativa coloritura posteriore.

Inseriamo due dettagli di questa bella carta geografica del Ducato di Urbino di Giovanni Antonio Magini:

carta geografica ducato urbino

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