territorio di BRESCIA et di CREMA

carta geografica territorio brescia crema hondius
  • Autore: Henricus Hondius
  • Epoca: 1636
  • Misure: 49,4 x 39,3 cm l'incisione; 54,7 x 47,2 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Bella ed elegante carta geografica dedicata al territorio di Brescia e di Crema, estreme propaggini occidentali della Repubblica di Venezia, edita ad Amsterdam da Henricus Hondius per il suo Atlas Novus nel 1636.

Henricus Hondius, la cui firma “Sumptibus Henrici Hondii” appare nell'angolo basso a sinistra, è stato un editore di atlanti tra i più di successo all'inizio del periodo d'oro della cartografia in Olanda.
Nato nel 1597, figlio del celeberrimo cartografo ed incisore Jodocus Hondius, ereditò l'attività paterna assieme al fratello, dimostrandosi la mente più capace ed innovativa. Nel 1630 si associò col cognato Jan Jansson creando un sodalizio vincente che diede vita alle migliori cartografie del tempo, portando a termine l'aggiornamento dei vecchi atlanti che la famiglia stampava adoperando sia le vetuste lastre preparate da Gerardo Mercatore mezzo secolo prima ed acquisite dal padre Jodocus Hondius senior nel lontano 1604, sia altre incise in tempi più recenti, tra cui questa del territorio di Brescia e di Crema.

Nel 1636 Hericus Hondius e Jan Jansson giunsero alla pubblicazione dell'Atlas novus composto per la prima volta da matrici incise sotto la loro esclusiva gestione. Questa fatica, richiestissima dal mercato, conobbe riedizioni sempre più ampliate, fino a trasformarsi nell'Atlas major, sive Cosmographiæ universalis, composto in talune edizioni da undici volumi, in piena competizione con l'Atlas major, poi Geographia Blaviana, di Joan Blaeu, storico concorrente.

La carta geografica del territorio di Brescia e di Crema fu delineata a partire dal modello offerto dal padovano Antonio Magini le cui mappe saranno ampiamente copiate lungo tutto il seicento e parte del settecento; il lavoro dell'Hondius consta nel dare una veste moderna alla carta ancora cinquecentesca del Magini, mantenendo inalterato l'impianto topografico, idrografico ed orografico. A sua volta l'illustre padovano si era avvalso nel suo lavoro sulla rappresentazione del bresciano della carta di Cristoforo Sorte del 1560, mentre per il Cremasco deve aver avuto tra le mani materiali ufficiali ed inediti assai buoni.

Il foglio ha una ottima patina ed è sano, se si esclude una breve lacerazione nel margine bianco superiore riparata nel retro da un tassello di carta. Dalla stessa, che non tocca la parte incisa, ha inizio un lieve scalino del foglio che lo attraversa integralmente in verticale. I margini sono integri; perfetta è la coloritura, verosimilmente non coeva.

Nel retro il testo in latino è campeggiato dal titolo “Brixtense territorium, vulgo Bresciano” e racconta della geografia, della storia e dei personaggi illustri legati al territorio di Brescia; la struttura grafica dei caratteri, la presenza di un ampio finalino, la linearità del cartiglio col titolo “Territorio di Brescia et di Crema” e della firma di Hericus Hondius sono la testimonianza dell'appartenenza all'edizione dell'Atlas Novus del 1636, la prima con carte geografiche relative a territori italiani ottenute da lastre nuove.

Inseriamo due ingrandimenti della carta geografica “Territorio di Brescia et di Crema” edita da Henricus Hondius ad Amsterdam nel 1636:

carta geografica territorio brescia crema

carta geografica territorio brescia crema


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