TERRA DI LAVORO Olim Campania felix

carta geografica terra lavoro magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 44,4 x 37,1 cm l'incisione; 53,3 x 41,7 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Carta geografica della Terra di Lavoro, anticamente Campania felice, disegnata da Giovanni Antonio Magini ed incisa dall'inglese Benjamin Wright a cavallo tra il 1607 ed il 1608, benché raccolta solo nel 1620, tre anni dopo la scomparsa del suo autore, nell'atlante Italia, opera concentrata sui soli territori italiani, destinata a segnare un punto fisso nel modo di raffigurare gli Stati della Penisola fino a settecento inoltrato.
Il Magini vi lavorò dall'ultima decade del cinquecento, ma la morte lo colse prima di poter dare alle stampe il lavoro, che sarà pubblicato postumo dal giovane figlio Fabio a Bologna grazie all'intervento economico dei Gonzaga coi quali la famiglia aveva familiarità da anni.

Il Magini faticò a ottenere materiale per descrivere il sud d'Italia, tanto che aveva avanzato l'idea di procedere con la pubblicazione intanto della parte relativa al nord Italia già completata. In effetti, possiamo affermare che la Terra di Lavoro del Magini sia una delle prime rappresentazioni di questa regione “in senso stretto” pubblicata a se stante. Finalmente nel 1601 o al principio del 1602, non sappiamo per quali vie, ottenne gli ottimi disegni di rilevazione sul territorio di Niccolò Antonio Stigliola, erudito di Nola, coadiuvato da Mario Cartaro, disegnatore e cartografo di Viterbo, ma attivo a Roma e Napoli. Gli esemplari a stampa del loro lavoro giunti a noi sono posteriori all'atlante del Magini, pertanto si ritiene che egli abbia potuto disporre in via esclusiva di una elaborazione oggi perduta. Ciò è suffragato anche dalle aggiunte e correzioni presenti in alcune carte del Regno di Napoli rispetto alle fonti nell'idrografia e soprattutto nei centri abitati che ne fanno una rappresentazione più ricca e più completa.

Inoltre il Magini diede particolare attenzione nel disegnare i confini territoriali, fino ad allora mai indicati con esattezza, segnati con una linea puntinata che per la “Terra di Lavoro Olim Campania felix” inizia a sud di Terracina, si sviluppa verso l'Appennino fino a Sora, quindi percorre le montagne passando per il lago Matese e finisce a meridione percorrendo il corso del Sarno.

Completano la descrizione del territorio, illustrato con la abituale pulizia dal Magini ed intagliato in rame con maestria dal Wright, la cui sigla appare nell'angolo basso di destra, tre cartelle formate da elementi ricurvi abbelliti da mascheroni, putti, angioletti, caschi di frutta e nastri secondo il gusto cinquecentesco caro al Magini. In quello di destra è inserito il titolo “Terra di Lavoro Olim Campania felix”, nel lato opposto troviamo la scala di miglia ed al centro del Tirreno, dalle cui lettere hanno inizio elaborate volute, tra Ponza, Ischia ed un preciso veliero vi è la dedica al Principe di Urbino, inserita da Fabio Magini in sostituzione di quella originariamente pensata dal padre.

Il foglio si presenta con una piacevole coloritura posteriore ed una conservazione molto buona, essendo l'unico difetto un alone di umido appena visibile a metà dei margini verticali e due forellini di tarlo in zone bianche del Mar tirreno e vicino al paese Il Monaco.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.