- Autore: Didier Robert de Vaugondy
- Epoca: 1757
- Misure: 67,4 x 52 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Interessante carta geografica con l'Italia antica redatta da Didier Robert de Vaugondy, figlio di Gilles Robert de Vaugondy, ed inserita nel loro Atlas Universel, opera frutto di un attento lavoro di revisione, aggiornamento e correzione delle fonti che occupò per anni i de Vaugondy, tanto che la prima edizione dell'atlante, sponsorizzata da Madame de Pompadour, uscì solo nel 1757, composta da 108 mappe.
Questa “ITALIA ANTIQUA cum Insulis Sicilia, Sardinia, et Corsica” descrive la Penisola così come si presentava sotto un punto di vista politico, amministrativo e di toponomastica nel periodo dell'Impero Romano: i nomi sono in latino; sono segnate le città esistenti vivente Augusto; tra i popoli troviamo indicati i Cenomani, i Carni, gli Insubri, i Senoni, i Sabini, i Sanniti, gli Irpini giusto per citarne alcuni. Il territorio è organizzato in quattordici regioni i cui confini sono segnati anche con l'uso originale del colore.
Didier Robert de Vaugondy nel disegnare questa “ITALIA ANTIQUA cum Insulis Sicilia, Sardinia, et Corsica” dichiara di essersi avvalso del lavoro di Nicolas Sanson, avendolo rivisto secondo le più aggiornate osservazioni astronomiche; concretamente ha delineato una carta che deriva da quella del D'Anville del 1743, la quale rappresentava un deciso progresso rispetto alle raffigurazioni precedenti.
Il foglio è ben conservato, con trascurabili segni del tempo; la coloritura è originale, con integrazioni nel cartiglio, costituito da elementi militari romani e sormontato da un'aquila; nel basso vi è la firma di Guillaume Delahaye quale incisore, la cui meritata fama lo fece lavorare alla maggior parte delle lastre dei de Vaugondy.

