- Autore: Vincenzo Maria Coronelli
- Epoca: 1696
- Misure: 66,6 x 49,8 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Strepitosa carta geografica del territorio di Ravenna, abbinata alla rappresentazione della città di Ravenna, incisa e pubblicata da padre Vincenzo Maria Coronelli, fondatore ed anima dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti di Venezia, all'interno del primo volume dell'Isolario, che a sua volta costituisce la seconda parte dell'Atlante Veneto, l'impresa più ambiziosa dell'intraprendente prelato.
La descrizione del territorio di Ravenna, come è specificato nel titolo, è “parte meridionale di quell'Arcivescovato [di Ravenna]” e porta la dedica “all'Illustrissimo e Reverendissimo Signore Monsignore Fabbio Guinigi Arcivescovo di Ravenna e Principe”; essa abbraccia le terre dal canale di Bellocchio a nord fino al fiume Savio, non trascurando di indicare le strade e con massima attenzione l'idrografia dalle paludi, alle valli, dai canali di bonifica, ai fiumi.
Non da meno è la toponomastica, dettagliata e precisa, tanto da rendere questa carta geografica un modello per le produzioni cartografiche successive.
Il gusto per l'abbondanza del Coronelli e la sua capacità di costruire carte geografiche che sono veri quadri si manifesta con l'intuizione di inserire gli stemmi dei territori confinanti con quello di Ravenna e nell'aggiungere la pianta in alzato della città, sufficientemente ampia da contenere 67 rimandi di luoghi notevoli e 18 strade principali, il tutto cinto da una treccia di frutti con il blasone cittadino e sormontata da putti che reggono le chiavi di San Pietro, la croce patriarcale ed il blasone dell'Arcivescovato di Ravenna.
Il foglio è ben conservato; presenta margini privi di strappi; ha la piega editoriale rinforzata nel retro da una vecchia aggiunta di carta. È presente un doppio leggero alone d'umidità poco percettibile dal fronte: il minore nell'angolo alto di sinistra, il più ampio nel quarto inferiore di sinistra. Nel retro è presente una seconda incisione del Coronelli con la rappresentazione della Ravenna Antica che sormonta la parte testuale dedicata alla città che ospita la tomba di Dante. Meravigliosa e di grande effetto è l'insolita coloritura, non d'epoca, ma vecchia.
Inseriamo gli ingrandimenti del “territorio di Ravenna” di Vincenzo Maria Coronelli e di parte del retro con il dettaglio della veduta di Ravenna Antica:




