- Autore: Gerardo Mercatore
- Epoca: 1589
- Misure: 48,9 x 35,4 cm l'incisione
- Prezzo: venduto
La lastra di questa carta geografica antica con l'Abruzzo e la Terra di lavoro fu incisa da Mercatore per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographice, secondo volume dell'Atlas sive cosmographicæ meditationes de fabrica mundi et fabricati figura.
Insolito è il punto di vista scelto, posto verso est sul Golfo di Venezia. La stampa antica è composta con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Nel mare le onde sono raffigurate da un fitto tratteggio elettrico; le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura varia per dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte; le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago; i fiumi sono a doppia sponda e con un andamento serpeggiante. La grafia è sempre curata e, ove possibile, ricca di volute; nell'angolo di sinistra vi è l'abituale firma del Mercatore, con il privilegio. Infine il cartiglio si mostra sontuoso con mascheroni e rami con frutta i quali abbelliscono un'arzigogolata architettura geometrica. La coloritura, che potrebbe essere tarda, rende ancor più leggibile e decorativa la carta geografica. Nel retro il testo è in francese.
Il foglio presenta il restauro professionale di un forellino sotto la “A” della parola “TERRA” nel cartiglio, visibile solo dal retro della stampa antica e alcuni strappi secondari lungo i margini.

