MONDO NUOVO.

carta geografica descrittione mondo nuovo porcacchi
  • Autore: Tommaso Porcacchi
  • Epoca: 1620
  • Misure: 14,9 x 11 cm l'incisione; 22,4 x 31,8 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Molto importante carta geografica con l'America centro-settentrionale intitolata “Descrittione dell'isola & Terra di Santa Croce, overo Mondo Nuovo” incisa dal veneto Girolamo Porro, buon disegnatore ed abile intagliatore in rame, per L'Isole più famose del Mondo, opera geografica di Tommaso Porcacchi, nato a Castiglione Fiorentino nel 1532, ma lungamente vissuto a Venezia dove esercitò con successo e costanza l'attività di scrittore, traduttore e curatore editoriale.

A tutti gli effetti, la “Descrittione dell'isola & Terra di Santa Croce, overo Mondo Nuovo” è la seconda raffigurazione in assoluto dei territori dell'America centro-settentrionale.

La mappa fu disegnata riducendo la analoga ed estremamente rara carta geografica “Il Disegno del discoperto della nova Franza” incisa e pubblicata a Venezia da Paolo Forlani nel 1565, la quale a sua volta fu delineata adoperando tra le varie fonti il mappamondo del Gastaldi del 1561 come dimostra, ad esempio, il Giappone posto nel mezzo dell'Oceano Pacifico.
Nell'incisione del Porro, pertanto, ritornano quegli elementi che per la prima volta appaiono nella carta del Forlani. Ad esempio è indicato il Canada; vi è lo stretto di Anian, sbocco del mitico passaggio a nord-ovest che si immaginava a nord della California; ad est di questo è precisata la catena della Sierra Nevada scoperta dagli Spagnoli; è tracciato parte del corso del Colorado scoperto da Francisco Vázquez de Coronado; nell'est il San Lorenzo diviene il nome di un centro abitato che si affaccia su un lago ed Ochelaga, villaggio Irochese attorno a cui nascerà Montréal, è posto più a nord nella Terra del Laborador.

L'America centro-settentrionale viene annoverata tra le isole in quanto, se si credeva che “fosse attaccata co'l nostro continente (l'Europa)”, “essendo stata girata d'ogn'intorno la costa (da molti Capitani) [...]; s'ha veduto, ch'ella è Isola”.
Nel titolo non si cita “America”, bensì “Mondo Nuovo” ed in effetti all'epoca vi erano ancora differenti maniere di definire questa parte di mondo: Indie Occidentali, in similitudine alle Indie Orientali; Francia Antartica, per essere stata scoperta dai Francesi; Terra di Santa Croce; Mondo nuovo, per essere come un nuovo mondo.
Col termine “America” ci si riferiva al sud del continente americano, in onore al suo scopritore Americo Vespucci Fiorentino ed allargare il termine anche alla parte settentrionale pareva inopportuno dato “che questa regione sia lontanissima dalle Americhe”.

“L'Isole più famose del Mondo” apparve in principio nel 1572 e fu concepita avendo come modello gli isolari rinascimentali, tuttavia ampliandoli alle nuove scoperte e ad alcune realtà geografiche come penisole o continenti, descrivendoli geograficamente ed antropologicamente. L'opera conobbe parecchie edizioni, riconoscibili da alcune piccole differenze editoriali quali la forma della caratteristica greca nella parte superiore del foglio; il nostro esemplare con la “Descrittione dell'isola & Terra di Santa Croce, overo Mondo Nuovo” risale a “L'Isole più famose del Mondo descritte da Thomaso Porcacchi da Castiglione Arretino” stampato a Padova dai fratelli Paolo e Francesco Galignani nel 1620 e dedicato all'illustrissimo e reverendissimo monsignor Giovanni Francesco Morosini, Abate di Leno, Abbazia oggi scomparsa.

Foglio in ottimo stato di conservazione, con trascurabilissimi segni del tempo e con una elegante coloritura che lo rende assai decorativo.


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