AFRICÆ nova Tabula

carta geografica africa hondius 1631
  • Autore: Enricus Hondius
  • Epoca: 1633
  • Misure: 50,5 x 38,1 cm l'incisione; 53,3 x 42,5 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Carta geografica dell'Africa delineata da Enricus Hondius nel 1631 quindi raccolta nell'Atlas Novus in edizione con testo francese del 1633 intitolato Atlas, ou représentation du monde universel et des parties d'icelui.

La forma del continente africano dimostra una sua completa conoscenza lungo la linea costiera, anche se appare ancora eccessivamente esteso in senso est-ovest; l'entroterra è invece ampiamente speculativo, riutilizzando conoscenze che discendono da Tolomeo ed altre di fantasia o incerte. Ad esempio, nell'Africa sahariana Agades appare segnata due volte al pari della vicina Deghir indicata la seconda volta con Degir; le dune del deserto sono monti uguali per dimensione alle mitiche montagne della Luna collocate in questa carta dell'Africa da Hondius secondo la tradizionale indicazione di Tolomeo sotto l'equatore a ridosso dei laghi Zaire e Zaflan da cui nascono i due rami del Nilo.

Numerosissimi sono gli animali quali dromedario, leoni, coccodrillo, antilopi, serpente e finanche un drago nella parte occidentale; struzzi, scimmia, elefanti, leone, zebra nell'Africa centrale. Anche gli oceani, mentre Poseidone ed una sirena amoreggiano, oltre ad essere solcati da possenti galeoni, sono animati da pesci volanti ed inquietanti, minacciosi mostri marini con zanne, enormi pinne e sbuffanti getti d'acqua.

Henricus Hondius, la cui firma “Auct. Hen. Hondio 1631” appare nel cartiglio sotto il titolo “Africæ”, è stato un editore di atlanti tra i più di successo all'inizio del periodo d'oro della cartografia in Olanda.
Nato nel 1597, figlio del celeberrimo cartografo ed incisore Jodocus Hondius, ereditò l'attività paterna assieme al fratello, dimostrandosi la mente più capace ed innovativa. Nel 1630 si associò col cognato Jan Jansson creando un sodalizio vincente che diede vita alle migliori cartografie del tempo, portando a termine l'aggiornamento dei vecchi atlanti che la famiglia stampava adoperando sia le vetuste lastre preparate da Gerardo Mercatore mezzo secolo prima ed acquisite dal padre Jodocus Hondius senior nel lontano 1604, sia altre incise in tempi più recenti tra cui l'Africa disegnata nel 1619 da cui discende questa rappresentazione.
Nel 1636 Hericus Hondius e Jan Jansson giunsero alla pubblicazione dell'Atlas novus composto per la prima volta da matrici incise sotto la loro esclusiva gestione. Questa fatica, richiestissima dal mercato, conobbe riedizioni sempre più ampliate, fino a trasformarsi nell'Atlas major, sive Cosmographiæ universalis, composto in talune edizioni da undici volumi, in piena competizione con l'Atlas major, poi Geographia Blaviana, di Joan Blaeu, storico concorrente.

Questa carta geografica dell'Africa di Enricus Hondius è stata professionalmente restaurata ricostruendo i margini verticali bianchi ed una parte del mare all'altezza di Capo di Buona Speranza, senza perdita di indicazioni. Altri minimi interventi sono percettibili controluce lungo la piega editoriale ed uno in un punto bianco nell'Oceanus Orientalis. La coloritura è di fattura posteriore. Nel retro il testo in francese inizia col titolo “Novvelle Afrique.” e termina con un evidente finalino.

Inseriamo due ingrandimenti di questa ricca carta geografica seicentesca dell'Africa, pietra miliare della cartografia del continente nero:

carta geografica africa hondius

carta geografica africa hondius


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