Planisferio Celeste Settentrionale – Planisferio Celeste Meridionale

planisferi celesti zatta
  • Autore: Antonio Zatta
  • Epoca: 1777
  • Misure: 41,5 x 32,3 cm ciascuna incisione; 51,4 x 37,7 cm ciascun foglio
  • Prezzo: venduto

Affascinante pendant di carte del cielo intagliate dal veneto Giuliano Zuliani con la collaborazione per l'incisione delle scritte di Giovanni Pitteri, artigiano specializzato in caratteri, figlio del più noto Marco Alvise Pitteri. Le tavole cosmografiche sono intitolate “Planisferio Celeste Settentrionale Tagliato sull'Equatore” e “Planisferio Celeste Meridionale Tagliato sull'Equatore” e furono pubblicate da Antonio Zatta a Venezia nel 1777, inserite nel primo dei quattro volumi dell'Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte Fatte dai più celebri e piu recenti geografi, il prodotto più bello e più ambizioso di carattere geografico dal punto di vista scientifico, edito alla fine del settecento in Italia, capace di competere con il più economico atlante dei Remondini grazie alla superiore qualità incisoria ed alla migliore precisione cartografica.

Nelle due volte celesti trovano posto tutte le stelle fino alla sesta magnitudine e le raffigurazioni delle costellazioni, senza considerare le modifiche apportate dall'astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille. In effetti, nel planisfero celeste meridionale è ancora presente la Nave di Argo e la Quercia di Carlo e mancano tutte quelle piccole e poco appariscenti costellazioni che l'astronomo francese creò in seguito alle sue osservazioni da Capo di Buona speranza dal 1750 al 1754.
Rappresentata con un ben evidente reticolo è la fascia dell'eclittica, mentre la Via Lattea è più sfumata e serpeggia tra le costellazioni che attraversa.

Elemento peculiare dei due “Planisferio Celeste” dello Zatta, in seguito copiato da altri autori, è l'inserimento negli angoli delle specole più importanti: nella carta del cielo settentrionale sono disegnate quelle italiane di Pisa, di Bologna, di Padova, di Milano; nella carta del cielo meridionale quelle straniere di Parigi, di Greenwich, di Cassel, di Copenhagen. Tutte edificate in un immaginifico luogo isolato di campagna.

Tutte le tavole dell'Atlante Novissimo dello Zatta furono colorate editorialmente all'epoca e questo pendant di carte del cielo non fa eccezione. All'uso abituale delle tinte verde, rosa/rosso, giallo chiaro si aggiunge un colore più dorato per le stelle, la cui grandezza e forma è proporzionale alla magnitudine.
I fogli sono molto ben conservati, con margini ampi ed integri; la piega editoriale è sana, benché presenti tratti con piccoli lembi sollevati, soprattutto nell'emisfero settentrionali, visibili con una osservazione radente.

Inseriamo i dettagli dei fogli con i due Planisferio Celeste editi dallo Zatta:

carta celeste planisfero settentrionale

carta celeste planisfero meridionale


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.