MOTUS PLANETARUM SUPERIORUM

stampa antica motus planetarum doppelmayr
  • Autore: Johann Gabriel Doppelmayr
  • Epoca: 1712
  • Misure: 62,2 x 55,5 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Carta celeste di buone dimensioni delineata dal professore Johann Gabriel Doppelmayr ed apparsa una prima volta all'interno dell'Atlas von hundert Charten edito a cura di Johann Baptist Homann a Norimberga, quindi più volte stampata fino ad entrare a far parte come decimo foglio del famoso “Atlas Coelestis” pubblicato degli Eredi di Homann nel 1742.

Con il “Motus Planetarum Superiorum” si dà voce alla teoria planetaria di Thyco Brahe, esimio astronomo che aveva cercato di fondere le osservazioni sul campo con il credo ereditato dagli antichi e fatto proprio dalla Chiesa. Viene illustrata la Terra al centro col Sole che le ruota attorno, mentre i pianeti esterni Marte, Giove e Saturno rivoluzionano attorno al Sole in maniera tale che dalla Terra essi appaiano seguire dei moti apparenti simili ad anelli (“qui secundum TYCHONIS Hypothesin singulis suis periodis per lineas spirales contingunt, exempli loco in primo Seculi XVIII triente geometricè exhibiti” viene recitato dopo il titolo).
In effetti nella carta celeste si mostrano di questi tre pianeti, in archi temporali proiettati soprattutto nel futuro e tali da riportare i pianeti nella posizione apparente di partenza, il posizionamento previsto all'interno dello zodiaco le cui costellazioni sotto forma di simboli sono indicate nel bordo esterno.
Per Saturno lo studio va dal primo gennaio 1701 fino al 22 aprile 1730; per Giove dal primo di gennaio del 1708 fino al 2 dicembre del 1719; infine a Marte sono sufficienti meno di due anni per ritornare nella posizione iniziale, infatti è studiato dal primo gennaio 1712 al 2 dicembre 1713.
La composizione è ingentilita dai putti nel basso con al centro l'opulenta Terra che con i palmi aperti invita alla sua sinistra il Sole, Mercurio e Venere ed alla sua destra Marte, Giove e Saturno ad aprire le danze del moto.
Nei quattro angoli due tondi spiegano le articolate figure in alto nelle quali si illustra la maniera per la quale si creano gli apparenti anelli dei moti planetari.

Il foglio presenta la più classica delle coloriture originali dell'epoca ed ha avuto un restauro professionale che ha ricucito uno strappo nel centro della composizione, ora quasi invisibile. L'osservazione contro luce rivela che i margini sono stati integrati. Nel complesso esemplare ottimamente recuperato.

Inseriamo i dettagli per apprezzare pienamente la MOTUS PLANETARUM SUPERIORUM di Johann Gabriel Doppelmayr:

stampa motus planetarum doppelmayr

stampa motus planetarum doppelmayr


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.